La Lazio continua a tenere aperta una porta per Mauro Icardi, ma la linea tecnica di Gennaro Gattuso resta chiara: fiducia agli attaccanti già presenti in rosa. Il nome dell’argentino, ancora svincolato, continua a piacere a Claudio Lotito, soprattutto dopo il possibile abbassamento delle richieste economiche, ma oggi non rappresenta una priorità.
Gattuso e Fabiani condividono la stessa posizione. La squadra dispone di Pinamonti, Noslin e Gudmundsson, utilizzabile anche da falso nove. Per questo il tecnico non vuole interrompere il percorso iniziato con gli uomini scelti in estate. Pinamonti, nonostante una prova complicata contro il Milan, arriva da settimane condizionate dal problema alla caviglia accusato a Udine e ha bisogno di tempo per ritrovare continuità.
Giordano difende Pinamonti
A rafforzare questa lettura sono anche le parole di Bruno Giordano, che invita a non bocciare il centravanti italiano: “Pinamonti ha bisogno di giocare. I gol arriveranno”. L’ex attaccante biancoceleste considera Icardi un grande finalizzatore, ma non necessariamente il profilo ideale per il calcio aggressivo richiesto da Gattuso.
Il tecnico pretende pressione, sacrificio e disponibilità senza palla. Noslin ha già dato segnali incoraggianti, Cancellieri è tornato utile sulla destra e Gudmundsson ha dimostrato di poter incidere anche entrando dalla panchina. La priorità resta quindi valorizzare queste soluzioni.
Icardi resta sullo sfondo
Icardi, però, non scompare dai radar. Se nei prossimi mesi Pinamonti e Noslin non dovessero garantire abbastanza gol, lo scenario potrebbe riaprirsi, sempre che l’argentino sia ancora libero.
Sul fondo resta anche il nodo economico: in vista di gennaio la Lazio dovrà monitorare attentamente il costo del lavoro allargato per evitare nuovi vincoli. Intanto la protesta dei tifosi prosegue: per Venezia il settore ospiti sarà limitato a 500 posti, decisione che ha già provocato nuove polemiche.
Una situazione che conferma quanto il futuro biancoceleste dipenda oggi dall’equilibrio tra ambizioni sportive, gestione finanziaria e fiducia nel gruppo costruito insieme. La Repubblica.


