Roma, De Rossi ci resta male: “Rigore netto. Quali sono le regole?”

Daniele De Rossi non ci sta e dopo la gara, per la prima volta, protesta in maniera diretta sul rigore non concesso alla Roma

In quattordici partite non si è praticamente lamentato mai. Ieri lo ha fatto in modo diretto, ma senza eccedere. Quel contatto tra Falcone e Zalewski, però, non gli è andato giù, perché Daniele De Rossi sa che quella di Lecce era una partita da vincere.

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2 Commenti
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Ruggero
2 anni fa

Quello non è mai rigore,però ha ragione De Rossi, perchè ad alcuni li danno e ad altri no?
Poi ci sono SOPRATTUTTO i giornalisti che hanno diritto di parola e che non sono più ne credibili ne obiettivi,parlano a seconda della squadra che tifano senza obiettività.
Io eliminerei il fuorigioco e lascerei agli arbitri l’autorità di decidere i falli e dopo che hanno sbagliato CLAMOROSAMENTE per 3 volte vanno a casa come gli arbitri degli sport professionistici americani,nel professinismo o sei capace o vai a casa come i giocatori.

Ruggero
2 anni fa
Reply to  Ruggero

Ah dimenticavo,le chiamate al var dovrebbero essere 2 per tempo da parte degli allenatori,punto.
Le leggi che fanno ,i protocolli sono fatti apposta per essere aggirati,creare confusione e favorire sempre le solite squadre

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