La quinta giornata restituisce slancio a Juventus e Milan, che arrivano alla sosta con segnali finalmente incoraggianti. I bianconeri battono 2-0 l’Atalanta e ritrovano solidità, mentre i rossoneri superano 3-0 il Lecce riaccendendo San Siro dopo un avvio complicato.
La Juventus cresce e convince. Spalletti trova equilibrio, intensità e soprattutto due gol che permettono ai bianconeri di rimanere agganciati alla zona alta. Contro l’Atalanta arrivano risposte importanti anche sul piano mentale: la squadra gestisce meglio i momenti della partita e non concede il ritorno degli avversari.
Per Sarri, invece, la serata è amara. L’Atalanta fatica a trovare continuità e il tecnico non nasconde il malumore, mentre la classifica comincia a chiedere risposte immediate.
Amorim respira
Anche il Milan torna a sorridere. Il 3-0 contro il Lecce restituisce fiducia ad Amorim, finito sotto pressione nelle ultime settimane. Pulisic apre la strada, Rabiot e Moreira completano una vittoria netta che rilancia i rossoneri e li mantiene a contatto con le prime.
Il successo arriva nel momento giusto, prima della sosta, e permette al Milan di lavorare con maggiore serenità. La sensazione è che la squadra abbia finalmente ritrovato aggressività e concretezza.
La vetta resta vicina
Davanti, Inter e Roma restano i riferimenti, ma le distanze sono ancora contenute. Juventus e Milan arrivano alla pausa rispettivamente a tre e due punti dalla vetta, mentre Lazio e Como continuano a occupare stabilmente le zone alte.
Il campionato resta così apertissimo. La sosta arriva nel momento ideale per chi deve recuperare energie, sistemare difetti e preparare un ottobre che può già cambiare molti equilibri.
Fabio Capello, intanto, indica ancora l’Inter come favorita, ma riconosce la crescita della Roma e sottolinea come la presenza della Lazio nelle zone alte non sia casuale. Un giudizio che fotografa bene un torneo ancora senza padrone, con più squadre pronte ad approfittare di ogni passo falso.


