Gattuso frena l’ipotesi Icardi alla Lazio e manda un messaggio molto netto: avanti con il gruppo costruito in estate. Alla vigilia della trasferta di Venezia, il tecnico ha ribadito la propria fiducia negli uomini già a disposizione, a partire da Pinamonti e Noslin, chiamati a dividersi il peso dell’attacco.
Il nome dell’argentino continua a circolare, ma Rino non vuole cambiare strada. “Icardi ha segnato tanto in carriera, non si discute, ma abbiamo fatto delle scelte”, ha spiegato. Il riferimento è agli investimenti già compiuti e agli impegni presi con chi è arrivato. Per questo l’allenatore preferisce evitare nuovi inserimenti che possano alterare equilibri e gerarchie.
Pinamonti-Noslin, staffetta al Penzo
Contro il Venezia potrebbe esserci una staffetta proprio tra Pinamonti e Noslin. Il primo deve ritrovare condizione e gol, il secondo ha già risposto presente quando è stato chiamato in causa. Gattuso pretende da entrambi lavoro, sacrificio e disponibilità senza palla, elementi fondamentali nel suo calcio.
In difesa Doekhi dovrebbe partire dalla panchina con una protezione alla mano, mentre Sutalo e Provstgaard vanno verso la conferma al centro. Sulle fasce spazio a Floriani Mussolini e Tavares, con Frattesi, Belahyane e Taylor pronti a comporre ancora il centrocampo.
“Dieci punti con fatica e veleno”
Gattuso ha poi insistito sull’approccio mentale. Il Venezia è ultimo, ma per il tecnico proprio questo rende la partita più pericolosa. “Abbiamo fatto dieci punti con fatica e veleno, dobbiamo continuare così”. Nessuna distrazione, dunque, e nessun pensiero alle vicende esterne alla squadra.
Circa cinquecento tifosi accompagneranno la Lazio al Penzo. Gattuso vuole regalare loro un’altra prova di maturità, prima della sosta. E soprattutto vuole confermare una linea ormai chiara: niente scorciatoie, niente figurine, spazio a chi ha conquistato fiducia sul campo.
Il tecnico rifiuta anche l’etichetta di Ringhio: oggi si considera un allenatore diverso, più riflessivo, ma con la stessa intensità che pretende ogni giorno dal gruppo. La Repubblica.



La scelta: affrontare un intera stagione con un solo attaccante, tutto da verificare, e un giocatore adattato al ruolo…sei un imbecille.