Joe Mansueto non nasconde l’ambizione di ampliare ulteriormente la propria presenza nel calcio europeo. L’imprenditore statunitense, fondatore di Morningstar e attuale proprietario dei Chicago Fire in MLS e del Lugano in Svizzera, ha parlato dei suoi progetti in un’intervista concessa a Sette, inserto del Corriere della Sera.
Dopo aver costruito un percorso internazionale attraverso le esperienze negli Stati Uniti e in Svizzera, Mansueto non esclude la possibilità di aggiungere un’altra società al proprio portafoglio. L’Italia, in particolare, sembra rappresentare una prospettiva concreta per il futuro, anche se al momento non ci sono indicazioni su un club specifico.
“L’acquisto del Lugano? Volevo una squadra in Europa per sfruttare le sinergie, soprattutto sui giocatori, che possono passare da un club all’altro a seconda delle necessità. Un altro club in Europa? Forse in futuro. Al momento voglio raggiungere gli obiettivi che mi sono dato con i Chicago Fire, con il Lugano e con i progetti dei nuovi stadi. Poi, con un altro po’ di esperienza e qualche trofeo vinto, non escludo di poter guardare ad altri club europei. E chissà, magari proprio un grande club italiano, dai colori molto vicini a quelli dei Chicago Fire. Una squadra rossonera? Chissà. Ma in Italia ci sono anche altre grandi città, come Roma”.
Roma tra le città che attirano l’interesse
Nel ragionamento dell’imprenditore americano trova spazio anche Roma. Mansueto cita infatti la Capitale tra le grandi città italiane, lasciando aperta la porta a uno scenario che potrebbe riguardare in futuro un investimento nel calcio italiano.
Il riferimento ai colori rossoneri richiama invece una possibile affinità cromatica con i Chicago Fire, ma le parole dell’imprenditore non identificano una società precisa. Al momento, quindi, si tratta di una prospettiva inserita all’interno di un progetto più ampio di crescita nel calcio internazionale.
Gli obiettivi: Champions, MLS e una big europea
Mansueto ha poi delineato le proprie ambizioni sportive, immaginando contemporaneamente risultati importanti per le sue attuali squadre e l’eventuale ingresso nella proprietà di un grande club europeo.
“Il mio sogno tra il Lugano in Champions League, i Chicago Fire campioni MLS nel nuovo stadio oppure la proprietà di una big europea? Tutti e tre: anche se non è detto che riesca a realizzarli tutti, sono comunque sogni realizzabili. E neanche troppo lontani. Ho sottostimato l’importanza delle infrastrutture: lo stadio, i campi di allenamento. È la prima cosa da valutare, prima ancora di comprare una squadra di calcio. Per ora ho portato il terreno di gioco nel cuore della città, vicino ai nostri tifosi, ma non ho ancora il pieno controllo dello stadio e delle infrastrutture: un gap che verrà colmato grazie al nuovo stadio di proprietà”.
Il peso delle infrastrutture nel progetto
Uno degli aspetti sui quali Mansueto pone maggiore attenzione è quello delle strutture. La sua esperienza nel calcio gli avrebbe fatto comprendere quanto stadi e centri sportivi siano determinanti nella costruzione di un progetto solido e duraturo.
Per questo motivo, il nuovo impianto dei Chicago Fire assume un’importanza strategica all’interno dei suoi piani. Prima di valutare ulteriori acquisizioni, l’imprenditore vuole consolidare i progetti già avviati e accumulare ulteriore esperienza nel settore.
L’ipotesi di un nuovo investimento europeo, dunque, rimane sullo sfondo. E tra le possibili destinazioni future Mansueto ha indicato esplicitamente anche l’Italia, citando Roma tra le città che potrebbero entrare nel suo radar.



A parte che non è vero,poi quel maledetto le de tto quando la vende,chi glieli dà tutti quei soldi per fare il galletto,tornerebbe ad essere un signor nessuno e per lui sarebbe pure pericoloso, dobbiamo x forza aspettare un solo evento ma non siamo noi a volerlo,lui ci vuole distruggere