Il 1° dicembre 2020 la Lazio e tutto il mondo biancoceleste persero un punto di riferimento: Arturo Diaconale, figura nota e rispettata, che si spense all’età di 75 anni, dopo una lunga malattia che lo aveva costretto anche a un ricovero d’urgenza nei mesi precedenti.
Da allora, ogni anno — e oggi, nel quinto anniversario — la Lazio, i suoi tifosi e quanti lo hanno conosciuto o apprezzato ricordano il ruolo cruciale che Diaconale ha svolto: non solo come giornalista, ma come “anima biancoceleste”, capace di rappresentare con passione, fermezza e convinzione i valori di un club e la voce di tanti.
La carriera da giornalista e da responsabile della comunicazione della Lazio
La sua carriera giornalistica era stata già di spessore prima di approdare in casa Lazio: laureato in Giurisprudenza, Diaconale aveva iniziato nel 1973 collaborando con redazioni locali, poi diventando giornalista parlamentare, redattore capo, conduttore televisivo e, successivamente, direttore di un quotidiano. Quando nel 2016 il club capitolino lo chiamò come responsabile della comunicazione e portavoce del presidente, accettò l’incarico con lo stesso impegno, l’eleganza e la dignità che da sempre lo contraddistinguevano.
Distacco salutato con dolore e commozione: la società espresse cordoglio ufficiale, sottolineando quanto Diaconale fosse “un grande giornalista, uno straordinario laziale”.
Anche oggi, a distanza di anni, il ricordo resta vivo: non si limita semplicemente a una data sul calendario, ma rinnova l’affetto e la gratitudine per un uomo che ha saputo coniugare professionalità, passione e amore per i colori biancocelesti. Un uomo che — come scritto nel messaggio ufficiale del club — ha difeso le sue idee e la sua Lazio con fermezza e convinzione, lasciando un segno profondo nella storia del club e nei cuori di chi lo ha conosciuto.



MAH….CI RICORDIAMO DI TUTTO ECCETTO DEL FARE UNA GRANDE SQUADRA O PASSSARE LA MANO