Fino a pochi giorni fa il suo nome figurava nella lista dei possibili esuberi. Matteo Cancellieri era considerato una delle poche pedine in grado di garantire un’entrata economica alla Lazio, ma Maurizio Sarri ha imposto lo stop a qualsiasi trattativa in uscita. Dopo due stagioni in prestito a Empoli e Parma, l’attaccante è tornato a Formello più esperto e consapevole, pronto a giocarsi le sue carte.
Quando arrivò in biancoceleste due anni fa, lo accolsero scetticismo e aspettative forse eccessive. L’allora ds Igli Tare lo immaginava centravanti, ma non era il profilo ideale per fare da vice a Ciro Immobile. Anche a Coverciano, racconta il Corriere dello Sport, le opinioni erano contrastanti: se da un lato l’ex CT Roberto Mancini e il capo scouting Sandreani intravedevano in lui un talento da coltivare, dall’altro si sapeva che servivano tempo, pazienza e minuti in campo.
Ora Sarri lo vede come alternativa ad Isaksen nel 4-3-3, ruolo reso ancora più strategico dall’assenza quasi certa del danese nelle prime due giornate di campionato per mononucleosi. Cancellieri ha già superato nelle gerarchie Noslin e nelle ultime uscite ha lasciato il segno: assist a Zaccagni e un’autorete provocata a Istanbul, gol contro la Primavera, traversa colpita e rete decisiva nell’amichevole col Burnley in contropiede.
In un mercato bloccato, il tecnico può contare su di lui come su una delle poche certezze. Un patrimonio ritrovato, al pari di Cataldi, che rientra tra i prestiti di ritorno più preziosi della stagione.



te pensa come siamo ridotti
Comeunque le pretendenti di Cancellieri non sono squadre di alta classifica ma di media bassa classifica. Questo dovrebbe far capire qualcosa ma naturalmente lo si spaccera’ per il nuovo Maradona
Sempre da metà classifica siamo
7/8 posto
Una cosa positiva
Vorrei vedere,visto che non si compra,ci mancherebbe che vendiamo pure.Il discorso va rimandato a gennaio