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Lazio-Verona, Diamoinumeri: “La sfida degli ex e dei gol”

 

Nuovo appuntamento con la rubrica Diamoinumeri di Daniele Caroleo.

Quanto accaduto nel corso della settimana che precede la sfida di campionato tra la Lazio e l’Hellas Verona, con la squalifica di Danilo Cataldi e l‘apertura  di un fascicolo a carico di Maurizio Sarri, dopo le sue dichiarazioni sulla classe arbitrale nostrana, ci fornisce, suo malgrado, un assist per un’analisi statistica dell’attuale situazione in merito alle sanzioni disciplinari fino ad ora comminate nei confronti della squadra biancoceleste (e non solo).

La società capitolina, attualmente, prima dell’inizio di questa sesta giornata della nostra Serie A, risulta essere, infatti, la squadra che ha ricevuto più cartellini rispetto a qualsiasi altra squadra del campionato, con ben 15 gialli ed 1 rosso. Seguono Sassuolo ed Atalanta, entrambe con 15 ammoniti, la Salernitana ed il Verona, con 14 gialli, il Milan con 13 sanzioni semplici e l’Udinese con 12 gialli ed un rosso. La differenza sostanziale, che sale all’occhio, in questa speciale statistica è, però, quella relativa ai falli effettivamente commessi, soprattutto se messi in relazione con le sanzioni subite. La Lazio, infatti, è la quarta squadra meno fallosa della Serie A (appena 51 infrazioni commesse, a pari merito con Napoli e Monza), mentre in testa alle squadre più fallose del campionato troviamo proprio la prossima avversaria dei biancocelesti, l’Hellas Verona (82 falli commessi), seguita dal Torino (78 falli commessi ed appena 10 gialli ricevuti), dalla Cremonese (72 falli e 10 cartellini gialli ed 1 rosso a sfavore), dal Lecce (con 71 infrazioni ed 11 gialli), e dall’Atalanta e dalla Salernitana (entrambe con 67 falli).

Il dato, poi, risulta ancora più eclatante se andiamo ad analizzare, nello specifico, le prime 5 sfide di campionato della Lazio. Nella prima giornata di Serie A, infatti, quando è stato affrontato il Bologna allo Stadio Olimpico, i felsinei hanno commesso molti più falli rispetto alla squadra di casa (18 a 12), ma le sanzioni disciplinari sono state ben 4 per la Lazio ed appena 2 per i rossoblù (con 1 rosso per entrambe le squadre. In occasione della trasferta in quel di Torino, contro i granata, poi, i cartellini sventolati sono stati ben 5 per la squadra capitolina, mentre la formazione di Juric non ha ricevuto alcuna sanzione disciplinare nonostante il numero di falli commessi, al termine del confronto, risultasse in perfetta parità (11 a 11). Nella terza giornata è stata l’Inter a far visita alla Lazio, e anche in questo caso i biancocelesti hanno “vinto” nel numero di cartellini ricevuti (2 a 1), nonostante la compagine nerazzurra fosse risultata nettamente più fallosa (12 a 5 il computo finale dei falli fischiati). A Genova, nella quarta giornata di campionato, contro la Sampdoria, il dato dei falli è stato di perfetta parità (11 contro 11), ma anche in questo caso le sanzioni disciplinari arbitrali sono state tutte a discapito della Lazio, con 2 gialli rimediati (e nessun ammonito per i blucerchiati). Giungiamo, infine, alla brutta sconfitta casalinga contro il Napoli, dove la Lazio è uscita con le ossa rotte anche dal punto di vista disciplinare, con ben 4 cartellini gialli rimediati e nessuna sanzione per i partenopei, nonostante la squadra di Spalletti abbia comunque commesso più falli (14 a 12).

In pratica, dunque, se a pensar male si fa peccato, ma a volte si azzecca, una riflessione, profonda, anche alla luce di questi dati, andrebbe senza dubbio fatta.

In tutti i casi, tornando alla sfida di domenica sera (alle ore 18) contro gli scaligeri, le statistiche evidenziano, ad esempio, che la Lazio ha vinto solo 2 delle ultime 6 gare di Serie A contro il Verona, dopo che, tra l’altro, aveva trovato il successo in tutte le 5 precedenti. Inoltre l’Hellas è rimasto imbattuto in tutte le ultime 3 trasferte contro la squadra biancoceleste in Serie A (mai nella sua storia ha registrato una serie più lunga senza sconfitte esterne contro i capitolini nella competizione).

È pur vero, però, che come sottolineato dai dati diramati da OPTA, La Lazio ha segnato una media di 2.4 reti a partita in Serie A contro il Verona nel XXI secolo (cioè dall’1 gennaio 2001 in avanti), con ben 41 gol in 17 sfide (è la media più alta rispetto a qualsiasi altra avversaria affrontata almeno 10 volte nel medesimo periodo).

Interessante, e certamente da porre in evidenza, poi il dato tattico/statistico che vede la Lazio aver subito tutti i suoi 5 gol di questo campionato dall’interno dell’area di rigore, così come il Verona ha invece realizzato tutte le sue 6 reti da dentro l’area.

Piccole note conclusive, infine, relative ad alcuni dei protagonisti di questa sfida. Uno di questi è certamente Matteo Zaccagni (uno degli ex di questa sfida insieme a Cancellieri e Casale), che ha disputato 81 partite con la maglia del Verona in Serie A, realizzando 9 reti: l’attuale giocatore della Lazio ha segnato nella sua ultima partita di campionato e non trova il gol per 2 gare di fila nella competizione dal dicembre del 2021. Se parliamo, però, di gol, non possiamo non menzionare il bomber Ciro Immobile, che invece non trova la via della rete da 2 partite ufficiali (compresa quella di Europa League contro il Feyenoord): l’attaccante della Lazio ha messo a segno ben 9 reti in 10 presenze di Serie A contro il Verona (nella storia della competizione hanno fatto meglio, contro i gialloblù, solo Gabriel Batistuta, con 11 gol, e Giuseppe Savoldi, con 10 marcature).

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