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Lazio, Felipe Anderson: “Ho lavorato sulla costanza. All’inizio sentivo sempre troppa pressione”

In conferenza stampa nel centro tecnico di Formello, alla vigilia di Bologna – Lazio ha parlato Felipe Anderson.

Nella sala stampa del centro tecnico di Formello, alla vigilia della trasferta contro il Bologna, ha parlato in conferenza stampa Felipe Anderson. Queste le parole dell’ala brasiliana della Lazio:

Ci sono tanti calciatori allenati in passato da Sarri da cui posso imparare. Lui ha allenato tanti aspetti in una squadra. Io lavorando sempre tutti i giorni sono sicuro che insieme riusciremo a fare bene il nostro gioco. Io ho sempre voluto lavorare sulla costanza nelle singole partite e piano piano sto vedendo una crescita nelle ultime partite. Devo essere attento e disponibile per tutti i 90 minuti.

Sicuramente l’assenza di Ciro è difficile da sostituire. Lui fa gol, da profondità, fa movimenti, noi dovremo essere bravi, ognuno col suo stile di gioco, a non essere da meno. Abbiamo giocatori che andranno in campo con la mentalità giusta per provare a vincere. 

Ogni calciatore sogna la nazionale, per me non è diverso. So che se farò bene qui potrei avere qualche possibilità di tornare, ma ora sono concentrato nel fare bene con la Lazio.

Ho sempre detto che i singoli possono fare la differenza ma bisogna pensare da squadra. Quando siamo compatti e facciamo bene tutti hanno possibilità di esaltarsi. Lo staff mi sta aiutando a capire cosa posso fare meglio e loro insieme agli altri compagni sono tutti fondamentali per darmi supporto.

Tutti sanno i miei sentimenti per la Lazio, per Roma e per l’Italia. Ho mantenuto contatti con gli amici qui e sono molto legato e felice di avere questa nuova opportunità di essere qui. Sono sicuro che con il lavoro e la consapevolezza di che squadra siamo a tutti riuscirà di esprimersi con continuità ad alti livelli.

Tutti mi hanno sempre detto che potevo fare la differenza e all’inizio mi ha sempre creato tanta pressione. Ora ho imparato a gestire questa situazione e sto cominciando a vedere qualche risultato, ma ancora non sono arrivato al livello che voglio e per questo devo continuare a lavorare.

Quando ero andato via, avevo lasciato una squadra già forte. Adesso in tanti sono cresciuti, altri nuovi sono arrivati e la mentalità e le motivazioni sono ancora più grandi. Non c’è nessuno che si è accontentato di quello che ha fatto fin qui. Dobbiamo ancora lavorare per portare nuovi risultati positivi. Io credo che la vita sia fatta di cicli e di scelte. In passato scegliemmo insieme di salutarci per farmi provare una nuova esperienza, ma ora non pensiamo più al passato e sono contento di essere tornato“.

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