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Napoli-Lazio, #Diamoinumeri: il tabù di Inzaghi

Dopo le tante “emozioni” di questi giorni legate all’argomento della SuperLeague, varata e naufragata nel giro di 48 ore, torniamo a parlare di calcio giocato e dei numeri che gli gravitano intorno.

Nell’ultima sfida di campionato, contro il Benevento in casa, la Lazio ha ottenuto una nuova vittoria, seppur sofferta. Con il 5-3 a contro i sanniti sono dunque 5 i successi consecutivi in campionato (attualmente la miglior striscia in Europa), e salgono a 9 le vittorie ottenute di seguito allo Stadio Olimpico (la seconda miglior striscia continentale, dopo l’Inter, a quota 12). Complessivamente, quello di domenica è stato il 18esimo successo (su 30 partite) in campionato: soltanto 2 volte la Lazio, nella sua storia, era riuscita a fare meglio a questo punto del torneo (nel 2019/2020, con 21, e nel 2000/2001, con 19). Inoltre, come ricordato perfettamente da LazioPage, contro il Benevento, la squadra biancoceleste è andata a segno in casa per la 18esima volta consecutiva (al terzo posto in Europa, dopo Barcellona, a 26, e Bayern Monaco, a 20). Per altro segnando una rete, per l’11esima volta in questo campionato, nei primi 15 minuti di gioco (nessuno, in Serie A, è riuscito a fare altrettanto).

Parlando di gol, però, la copertina spetta ovviamente a Ciro Immobile, che è finalmente tornato a segnare, dopo oltre 2 mesi di astinenza, e soprattutto ha raggiunto (e superato) quota 150 reti in Serie A dopo 8 anni e 235 giorni dalla sua prima marcatura. Solo 4 calciatori, nella storia del nostro campionato, erano riusciti a tagliare questo traguardo in minor tempo: Gunner Nordahl (5 anni e 24 giorni), Giuseppe Meazza (6 anni e 98 giorni), Stefano Nyers (7 anni e 111 giorni) e Giuseppe Signori (8 anni e 221 giorni).

Una partita, quella contro il Benevento, che, per come era iniziata, sembrava ulteriormente stregata per Ciro, con il secondo palo consecutivo (dopo quello colpito contro il Verona), e con la prima marcatura che invece viene convalidata come autogol di Depaoli. Ma è stata anche una partita di enorme sacrificio, visto che al termine dell’incontro l’attaccante di Torre Annunziata è riuscito a percorrere ben 12.257 km (almeno mezzo chilometro in più di tutti i giocatori in campo) e ha fatto anche registrare lo scatto più veloce del match (33 km/h). Il gol, però, è finalmente arrivato, così come poi anche la doppietta (la prima di questa stagione in Serie A). In mezzo, purtroppo, un nuovo rigore sbagliato (il secondo consecutivo, dopo quello contro il Bologna), ed un altro tiro dagli 11 metri lasciato a Correa, che non segnava, allo Stadio Olimpico, in Serie A, dal 29 luglio 2020 (Lazio-Brescia) e che porta a 4 il suo bottino in campionato.

Archiviata la sfida contro i giallorossi, però, giovedì sera tocca ad un’altra squadra campana: il Napoli. Una sfida fondamentale per la rincorsa Champions, contro una diretta concorrente in ottimo stato di forma.

Simone Inzaghi, ancora positivo al Covid, anche in questa occasione non sarà della partita e non potrà quindi tentare di sfatare (almeno personalmente) il tabù contro i partenopei: nei 5 precedenti giocati all’ex Stadio San Paolo, ora Stadio Diego Armando Maradona, tra campionato e Coppa Italia, infatti, la sua Lazio non ha mai vinto (1 pareggio e 4 sconfitte). Al suo posto si siederà Massimiliano Farris, che invece può vantare, attualmente, una striscia più che positiva sulla panchina biancoceleste in sostituzione del tecnico piacentino (7 vittorie e 3 pareggi complessivi e ben 3 successi su 3 in occasione delle partite iniziate dal 1° minuto).

In tutti i casi, Lazio e Napoli si sono incontrate in Serie A 129 volte, con 38 vittorie della squadra capitolina a fronte delle 50 vittorie partenopee. La squadra di Inzaghi ha già vinto il confronto di andata (2-0 allo Stadio Olimpico), ma solo 3 volte, storicamente, la Lazio è riuscita ad aggiudicarsi entrambe le sfide stagionali contro il Napoli in Serie A (1935/36, 1936/37 e 1993/94). La squadra biancoceleste, per altro, è una delle 2 squadre (al pari del Bologna) contro cui la formazione campana ha segnato più gol in casa nella sua storia in Serie A (107 reti ad entrambe). Inoltre c’è da segnalare che, a fronte del primato biancoceleste sopracitato delle reti segnate nel primo quarto d’ora di partita, il Napoli, dal canto suo, vanta la miglior difesa nello stesso arco temporale (solo 3 reti subite, come l’Inter).

Inutile dire, infine, che al di là di tutti questi dati statistici fino ad ora elencati, la sfida di giovedì sera è, comunque, un crocevia a dir poco importantissimo per la stagione della Lazio. Sarà una partita complicata, senza alcun dubbio. Ma dovrà essere affrontata con il giusto piglio e la giusta determinazione. Per continuare ad inseguire il 4° posto in Serie A e la conseguente qualificazione alla prossima Champions League.

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