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Lazio-Benevento, Lombardi: “Inzaghi riesce a entrare nella testa dei giocatori”

Calciomercato Lazio, Lombardi verso il prestito alla Salernitana

Nel ‘Match Program’ apparso sul sito ufficiale della Lazio, Cristiano Lombardi ha parlato della gara di domani che vedrà i biancocelesti impegnati contro il Benevento, essendo ex di entrambe le squadre

Ecco le sue dichiarazioni: Sicuramente una partita interessante. La Lazio la seguo sempre, conosco ogni dettaglio del suo ambiente ed il valore complessivo della squadra. Il Benevento ultimamente non l’ho visto molto, ma la squadra si è trasformata, è migliorata anche a livello organizzativo. Filippo Inzaghi ha portato un altro stile, ha fatto crescere tutti. Ora hanno campi nuovi e strutture importanti. Tutta un’altra storia rispetto a quando c’ero io. Oltre alla mancanza di strutture come quelle attuali, a livello societario e sportivo c’era molta confusione, una situazione caotica dovuta anche all’innesto di tanti calciatori nuovi. La mia partita contro la Lazio? Ci tenevo a fare bene. La Lazio mi aveva ceduto in prestito e volevo rientrare alla base, ero molto motivato. C’era anche Cataldi con me: fu una bella partita, anche se alla fine perdemmo 6-2″.

INZAGHI – “Il mister è una persona incredibile, ne approfitto per mandare a lui e alla sua famiglia, colpiti da questo maledetto Covid, un grande saluto. Simone riesce a entrare nella testa dei giocatori. Quando ti senti apprezzato dai il doppio. Gli ho visto fare una crescita clamorosa perché la capacità nel rapporto umano l’aveva già dai tempi delle giovanili. Anche a livello tattico è cresciuto molto, dimostrandosi puntiglioso su ogni dettaglio: è la certezza della Lazio. Gli devo tanto, siamo cresciuti insieme dagli Allievi alla Serie A, passando per la Primavera. Con lui ho un rapporto speciale”.

LA SQUADRA – “Tutta la rosa ha avuto una crescita esponenziale. Penso ad Immobile, arrivato in punta di piedi ed attuale detentore della Scarpa d’Oro, e Milinkovic, che era già una garanzia. Luis Alberto però si è trasformato. E pensare che quell’anno giocò meno di me, segno di quanto il calcio sia strano. Inzaghi è stato decisivo nella sua crescita, spostandolo da esterno a mezzala, dove oggi è uno dei top europei”.

GOL CONTRO L’ATALANTA – “Se è il ricordo più bello? Sì assolutamente. Quel giorno avevo addosso una tensione incontenibile. Debuttai in Serie A, da titolare, segnando: Radu, Lulic, Parolo e Immobile mi aiutarono tanto. Ripensandoci sembra passata un’era…”

RADU – “Ora gonfierà ancora più il petto e per entrare nello spogliatoio servirà il suo permesso. Scherzi a parte, sono contento per Stefan perché è un grande professionista e se lo merita”.

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