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A mente calda, io almeno non…

Lazio, Marco Parolo

Con gli stadi chiusi, si sfogano a mente calda su Twitter le gioie e i dolori calcistici dei match della Lazio. E noi ve li raccontiamo.

Dalla Champions si esce a testa alta e a mente calda. Perché i laziali su twitter hanno parecchio con cui consolarsi nonostante la doppia sconfitta contro i campioni di tutto del Bayern Monaco. Come lumache dopo una pioggia estiva ecco comparire – nel più sano e divertente spirito dello scambio di sfottò – meme, foto, screenshot e battutine di ogni tipo da tifosi rivali di qualsiasi colore a cui però i biancocelesti sanno bene come rispondere.

Io almeno non…

Esatto Lori. Potevamo fare come loro e prenderne 7 in 90 minuti. Invece, come fa notare anche la brontolona, a noi non son bastate 2 partite per eguagliarli.

Oppure potevamo fare come le grandi corazzate con le maglie a strisce, con rose che, sommate, valgono quasi un miliardo e trecento milioni di euro (607,3 milioni l’Inter; 689,6 la Juventus – fonte: Transfermarkt), e uscire ai gironi o con il Porto. O peggio ancora, potevamo essere in Europa League, incrociare il Granada (8° in Liga) e andare a casa con la coda tra le gambe.

 

In effetti… i colori sono quelli

Citazione extra per un tweet che – tifo e prese in giro a parte – rappresenta in maniera concettualmente forte, ma efficace, la Lazio di ieri (ma forse anche tutto il calcio italiano) al cospetto di una delle corazzate europee.

Il gol di Parolo resterà un traguardo personale storico, come lui stesso ha ammesso nel post gara. E ha consentito anche alla banda Inzaghi di uscire dall’Allianz Arena sconfitta con un solo gol di scarto. Cosa che non era mai successa a nessuno in questa Champions League. Ma già solo doversi accontentare di queste briciole fa capire che differenza abissale ci sia tra le due compagini.

Effettivamente – con un po’ di sana autoironia –  c’è da dire che i colori delle maglie e della bandiera sono gli stessi.

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