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Bayern – Lazio, Parolo: “I troppi elogi dell’anno scorso ci hanno fatto perdere di vista la realtà”

Bayern – Lazio, Marco Parolo ha parlato ai microfoni dei media ufficiali biancocelesti nel post partita di Champions League.

Dopo la sfida di Champions con il Bayern Monaco, dove ha messo a segno il gol della bandiera, Marco Parolo ha commentato la prestazione ai microfoni di Lazio Style:

Questo gol è un premio personale che mi tengo stretto. Fare gol in Champions è il sogno di ogni bambino. Averne fatti due è un bel traguardo personale. Purtroppo stasera s’è perso, pareggiarla magari avrebbe farla più piacere. Loro hanno dimostrato di avere valori importanti e noi dobbiamo prendere spunto da questo. Loro hanno dimostrato forza nonostante il 4-1 dell’andata. Magari in Italia dopo 4 gol la partita dopo vai più tranquillo, loro invece hanno sempre spinto. Noi paghiamo lo scotto delle prime volte, a fa tutto parte dell’esperienza di cui fare tesoro. In campo bisogna sapersi adattare ognuno con le sue caratteristiche e qualità, ma con questo spirito di sacrificio e mettendosi a disposizione si affronta tutto.

L’udinese è una squadra che sta bene e io ho ancora la rabbia per la partita d’andata. C’è voglia di rivalsa. Partiamo da qua per andare Udine a fare una grande partita. Dobbiamo reagire e dare una sterzata forte prima della sosta. Sarà una partita di battaglia contro una squadra fisica. Dovremo farci trovare pronti“.

Sky Sport

Successivamente il centrocampista ha rilasciato alcune dichiarazioni anche a Sky Sport:

Si può crescere quando c’è la convinzione da parte di tutti. L’anno scorso abbiamo ricevuto troppi complimenti che ci hanno fatto perdere di vista la realtà. Abbiamo perso la concretezza per vincere certe partite, ce ne siamo accorti. Siamo mancati in alcuni momenti chiave. Dobbiamo rubare dal Bayern la loro mentalità e la loro cattiveria, così come quella del Real: sono squadre che quando vogliono vincere cambiano atteggiamento. Oggi loro non volevano prendere gol, neanche con la qualificazione già ottenuta. Per conquistare successi bisogna lavorare ogni giorno: io non ho vinto tanto ma ho visto tante persone farlo. Io capitano? Gli anziani in un gruppo devono essere da esempio. Anche chi ha 25-26 anni non deve sentirsi arrivato“.

 

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