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Lazio, Acerbi: “Volevamo uscire a testa alta e trovare la compattezza”

Ragusa su Acerbi: "Francesco è un professionista. Giocherà fino a 45 anni"

Bayern – Lazio, le parole di Acerbi nel post partita di Champions League ai microfoni di Sky Sport

La Lazio cade in casa del Bayern Monaco per 2-1 con le reti di Lewandowski, Choupo Moting e Parolo, salutando di fatto la competizione europea. A fina gara Francesco Acerbi ha parlato ai microfoni di Sky:

Abbiamo fatto una buonissima partita, ottimo approccio. Volevamo fare una prestazione da squadra, cosa che ci è mancata nelle ultime uscite, ci voleva un segnale soprattutto per noi. Rispetto all’andata abbiamo giocato in maniera più serena e ce la siamo giocata, c’è il rammarico per l’andata. Bisogna essere consapevoli su chi stiamo affrontando, contro il Bayern sai che non puoi fare la partita e andare a prenderli alti. Loro hanno più esperienza e andavano rispettati, eravamo alla prima apparizione in questa competizione e si è visto. Loro sono i migliori al mondo, hanno tanta serenità a giocare la Champions, in più la consapevolezza di essere i migliori. La loro mentalità vincente è impressionante, vincono e continuano a giocare e a voler segnare. Vedendo loro come giocano, c’è solo da imparare: parlano poco, corrono tanto, si intendono subito e sanno già cosa fare. Questa sera volevamo trovare la compattezza ed uscire a testa alta. In campionato siamo in lotta per la Champions e ora dobbiamo concentrarci e vincere per restare tra le prime quattro. Europei? Mi tengo pronto, cerco di arrivare in ottima forma, preparandomi bene pensando di far bene alla Lazio“.

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Volevamo fare una partita di squadra e tornare consapevoli di essere forti. Loro sono una spanna e mezzo sopra di noi, ma noi dovevamo essere più consapevoli delle nostre qualità noi anche all’andata. Stasera abbiamo dimostrato di poter giocare e usciamo a testa alta. Fa bene per l’autostima e per puntare a tornarci l’anno prossimo.

Ovvio che col pubblico avremmo avuto una marcia in più, anche all’andata quando eravamo in difficoltà. Ma bisogna andare avanti e pedalare. Dopo il girone non ci siamo fatti trovare pronti all’andata, invece dovevamo essere più con i piedi per terra e non allo sbando. Ora andiamo a Udine dove secondo me sarà ancora più difficile di questa. Noi dovremo vincere assolutamente“.

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