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Giulio Cardone

Benevento – Lazio, le Cardopagelle: Luis Alberto lezioso, Pereira di più in campo

Benevento – Lazio finisce 1-1: a Immobile risponde Schiattarella. Ecco le pagelle del direttore Giulio Cardone

 

Reina 7,5

Per fargli gol, l’unica è inventarsi un tiro fortunato che sbatta contro il palo e finisca dentro: così è arrivato l’1-1. Per il resto, Pepe para tutto, il possibile e l’impossibile.

Luiz Felipe 6

Alterna buoni interventi a distrazioni, nella ripresa salva un gol e poco dopo l’arbitro – disastroso – lo ammonisce…per un fallo subito. Così deve uscire, invece avrebbe bisogno di aumentare il minutaggio per tornare ai suoi livelli.

 Hoedt 5+

Preciso con i piedi, sbaglia diverse letture in marcatura e soprattutto in difesa non dà mai sicurezza. Manca, a lui e soprattutto a noi, Leone Acerbi.

Radu 5,5

Chiaramente condizionato dall’erroraccio contro il Verona, non è sereno: così non rischia nulla in costruzione e soffre la velocità delle ripartenze del Benevento.

Lazzari 5

Continua a deludere, in particolare quando deve fare la scelta finale. Non basta scattare, bisogna anche inventare giocate decisive, soprattutto quando non sembrano – non sono – così difficili.

 Milinkovic 6,5

Mezzo voto in meno per l’occasione sprecata nel finale, di testa. Ma Sergej torna a giocare una buona gara, impreziosita dall’assist per Ciro (anche se il merito è quasi tutto del nostro goleador). Anche lui a volte, come Luis Alberto, deve capire che serve la clava e non il fioretto, ovvero il suo tacco & suola.

Escalante 6,5

Lo premio perché se questo è Escalante, Leiva poteva riposare prima, evitando l’infortunio che lo costringerà a saltare Napoli e Milan. Cattivo nei contrasti, bravo nel recupero palla, preciso negli appoggi. Promosso, ma ora serve la controprova contro il Napoli: altra storia, eh.

Luis Alberto 6

Sembra ispiratissimo, gioca bene tanti palloni ma male quelli decisivi: troppo lezioso, divora il 2-0 e nella ripresa piano piano scompare. Tecnicamente è di un altro pianeta, però non gioca con l’intensità necessaria. Se non hai tanta voglia, Toque, meglio che lasci il posto a Pereira…

Marusic 5

Il compitino, come sempre da un bel po’ di tempo a questa parte. Era partito fortissimo a Cagliari, non si è più ripetuto: ora sembra a disagio sulla fascia sinistra. Buon cross per Ciro nel primo tempo, ma solo quello. Ne sbaglia uno assurdo nella ripresa. Deve ritrovarsi, anche lui, come l’altro “quinto” Lazzari: sono in crisi e la squadra ne risente.

Correa 5

Mezzo voto in meno per il duello aereo perso da cui nasce l’1-1. Lo boccio perché in queste partite lui, con le qualità che ha, dovrebbe imperversare, fare giocate decisive a raffica, una dopo l’altra, invece lavora bene tanti palloni sulla trequarti ma poi ricordo pochi spunti, pochissimi, nella zona che conta. Non ci siamo, Tucu.

Immobile 8

Non doveva giocare perché stanchissimo, inventa un gol formidabile, da goleador di razza. E sono 11 nelle sue ultime 11 gare. Lui più di così francamente non può fare: ti abbraccio forte, super Ciro.

Patric 7

Un rientro da applausi perché salva due volte il gol della beffa con interventi da difensore puro. Un segmento di partita quasi perfetto, macchiato solo da un tiro insensato nel finale.

Pereira 6,5

Ha doti speciali di palleggio e tiro, le mostra e per poco non è lui a regalare la vittoria con un siluro improvviso da fuori. Vivo, brillante, fantasioso: deve giocare di più.

Caicedo 6

L’arbitro gli nega un possibile gol fischiando un fallo inesistente sul portiere. Periodo sfortunato.

Cataldi 6

Importante, dopo il flop contro l’Udinese, che sia rientrato e abbia ripreso confidenza con il campo, anche nei momenti più complicati della partita.

Inzaghi 6

Emozionato per il confronto con l’adorato fratello Pippo, fa scelte quasi obbligate. Era incerto su Immobile per la stanchezza di Ciro, per fortuna ha poi deciso di farlo giocare. Giusto cambiare Luiz Felipe, ammonito. Il neo: Pereira è forte e motivato, doveva entrare nettamente prima.

Pairetto 2

Arbitraggio da incubo: ammonizione inventata a Luiz Felipe, rigore netto non concesso per “mani” di Letizia e altre due situazioni da rivedere su Immobile in area. Più la perla del fallo inesistente su Montipò fischiato all’ultimo secondo. Da fermare per un paio di settimane, com’è successo per Maresca dopo Roma-Sassuolo: ma vedrete che invece i suoi “capi” lo assolveranno

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