La Lazio sul campo emoziona, i tifosi sugli spalti pure: un binomio perfetto, artistico, che ricorda una canzone di Mogol e Battisti.
In esclusiva ai microfoni di SololaLazio.it ĆØ intervenuto il maestro Giulio Rapetti (in arte Mogol) per parlare della Lazio e della lotta scudetto, senza dimenticare il compagno di mille avventure Lucio Battisti.
Quanto ĆØ emozionante per lei sentire 60 mila persone intonare in uno stadio i “Giardini di Marzo”?
“Sono emozioni difficili da spiegare in un’intervista. Intanto lo considero un grandissimo onore, per questo ringrazio tutti i tifosi della Lazio. Ogni volta che lo sento mi emoziono tantissimo. Sono molto contento della vittoria della Lazio sull’Inter, anche perchĆ© dopo ogni vittoria posso sentire i “Giardini di Marzo (ride, ndr)”.
Se dovesse paragonare una delle tantissime opere d’arte fatte da lei con il momento attuale della Lazio, quale sceglierebbe?
“Per rispondere a questa bella domanda mi servirebbero almeno due giorni (ride, ndr). Ho scritto più di centocinquanta canzoni. CosƬ su due piedi potrei dire: “Mi ritorni in mente”, in quanto ricorda la straordinaria Lazio dell’epoca cragniottiana, forse ancor di più”.
Chi lo vince lo scudetto?
“Bella domanda, sicuramente la Lazio ha delle chance. In questo momento la squadra e i tifosi stanno vivendo in una favola. Non perde da tantissimo tempo, gioca bene, perciò tutto ĆØ possibile. Per le altre squadre non ĆØ facile affrontarla. La Lazio ĆØ diventata una bandiera di felicitĆ ”.
I giocatori oltre ad essere dei professionisti possono essere considerati tranquillamente degli artisti. L’emblema di ciò potrebbe rispecchiarsi in Milinkovic…
“Assolutamente sƬ. Non a caso ho fondato la Nazionale cantanti e in gioventù giocato a pallone. Milinkovic ĆØ molto forte, anche se la rosa biancoceleste ĆØ composta da molti calciatori validi. Il serbo contro l’Inter ha disputato una gara meravigliosa. Da amante di questo sport, vedendo la Lazio giocare, mi dĆ l’impressione di undici giocatori che si incarnano in un unico uomo. Il gruppo vince su tutto”.
Quando potranno i tifosi della Lazio riabbracciarla all’Olimpico?
“Sono venuto a vedere qualche partita della Lazio. Purtroppo sono molto lontano da Roma, le partite le vedo in tv e devo dire a malincuore che si vedono meglio che dallo stadio. CosƬ non mi perdo neanche un’azione di quello che accade in campo”.
Come lei, i tifosi della Lazio portano Lucio Battisti nel cuore. Anche se qualche tempo fa qualcuno ha smentito il suo affetto per questi colori…
“Posso dire che Lucio non era un appassionato di pallone, come non lo era di politica, anche se venivamo entrambi etichettati come fascisti, solo perchĆ© non abbiamo mai fatto canzoni di protesta, pur non essendo nessuno dei due di destra. Nonostante ciò lui era molto affezionato ai colori biancocelesti, aveva davvero una fortissima simpatia per la Lazio tramandata dal padre. Alla domanda per quale squadra tifi? Rispondeva per la Lazio”.



Basta con i soliti commenti da sottosviluppati tipici dei tifosi italici. I riommers hanno praticamente un parterre di seguaci tra politici, attori, cantanti, musicisti ecc. Ma non ĆØ che tutti devono essere per forza della riomma. Mogol lo conosceva come nessuno ed ĆØ stato chiaro: Battisti ” non era un appassionato di pallone”. Era un simpatizzante della Lazio, non un tifoso.
????????
Ti posso assicurare che e’ vero tifava Lazio da sempre.
Battisti laziale è la più grande mossa di marketing di Lotito.
Secondo me neanche sapeva lāesistenza della Lazio.
Grande Laziale a Rieti.tutti.biancocelesti
Lui era uno che capiva
E vai con l’accollo ???
Grazie.Saluti
Beh, ne ‘La collina dei ciliegi’ c’ĆØ buon verso che recita “E noi ancora ancor più su
Planando sopra boschi di braccia tese”.
Uno dei versi più di destra della storia della canzone italiana.
Luca Nazzicone