Resta in contatto

Storie di Polisportiva

La Lazio Nuoto è pronta per ricominciare e vuole stupire ancora

La Lazio Nuoto è pronta per ricominciare e vuole stupire ancora

Al via questo sabato il nuovo campionato. La Lazio Nuoto si presenta profondamente rinnovata ma con l’entusiasmo di sempre

Nonostante le difficoltà, la Lazio Nuoto è pronta a rituffarsi nel massimo campionato di pallanuoto al via sabato.

Tante le novità nella squadra biancoceleste che conferma il blocco di senatori: capitan Colosimo, Leporale e Giorgi. L’arrivo del portierone serbo Soro aggiunge esperienza e classe mentre ci si aspetta una crescita decisiva dai ragazzi come Antonucci, Narciso (nazionali U20), Vitale e Ferrante. La scommessa sarà l’australiano Elphick (più di 40 gol lo scorso anno in A2), e infine completare la rosa saranno i ragazzi cresciuti in casa e confermati in prima squadra: Marini, Biancolilla, Morolli, Bobbi e il secondo portiere Garofalo.

Lazio che dunque pesca, come da tradizione, dal settore giovanile con 7 elementi su 14 che sono under 20 e conferma la sua “Lazialità” con – stranieri a parte – tutti atleti nati a Roma.

Questo il gruppo a disposizione di mister Sebastianutti a cui il presidente Moroli ha affidato ormai da anni le chiavi del settore tecnico.

Quest’anno sarà fondamentale separare l’attività agonistica dalle vicende che riguardano l’impianto della Garbatella, messo a bando dal Comune di Roma. Una decisione, quella perpetrata dall’amministrazione Raggi, indifferente a storia e tradizione del club biancoceleste, che rischia nel migliore dei casi di sottrarre importanti risorse alla società.

In merito alla questione della piscina della Garbatella si è espresso anche il Presidente della Fin, Paolo Barelli in occasione della presentazione della squadra. Queste le sue dichiarazioni:

“Non ci sono a Roma società blasonate come la Lazio Nuoto, un patrimonio che non possiamo perdere.

Sull’impianto della Garbatella c’è un problema grosso non solo per Roma, perché le norme tendono a non favorire coloro i quali come la Lazio, oltre alle attività di base e quindi insegnare a nuotare o salvare la vita ai cittadini romani, svolgono anche l’importante compito dell’attività agonistica di alto livello che è un grande onere e onore.

Questo onore non viene rispettato e ci preoccupa molto perché senza società come la Lazio i successi anche del Settebello non sarebbero possibili.

Le amministrazioni comunali si pongono il problema della trasparenza e dell’apertura a tutti per la gestione degli impianti pubblici poi sta all’amministrazione dosare i pesi per valutare il migliore. Per noi della Federazione il migliore è quel soggetto o quella società che è in grado di eccellere nella base e nel vertice, cioè che abbia sia la scuola elementare che l’università.

Quindi alle pubbliche amministrazioni noi chiediamo di non considerare solo chi dichiara di essere bravo nell’attività di base che produce più possibilità finanziarie, ma coloro i quali come la Lazio hanno anche l’università e l’università costa, mentre invece l’attività di base costa meno”.
Il presidente della Lazio Nuoto, Massimo Moroli:

“Sarà una stagione molto complicata a causa delle vicende “delicate” che riguardano la piscina della Garbatella. Lottiamo contro un bando, per noi sbagliato, contro il quale abbiamo presentato ricorso.

Per quanto riguarda l’aspetto sportivo è stata un’estate di forte rinnovamento. Il “nostro” fuoriclasse Giacomo Cannella è passato al Brescia, il portiere Vincenzo Correggia ha scelto di scendere in A2 con il Tuscolano per affrontare al meglio gli studi di medicina, e infine abbiamo perso Raffaele Maddaluno che è andato al Palermo.

In compenso siamo riusciti a mettere a segno un colpo eccezionale in entrata: Slobodan Soro, uno dei più grandi portieri al mondo. Inoltre è arrivato il 21enne australiano Nicolas Elphick. Quest’anno i giovani avranno ancora più spazio.

L’obiettivo è la salvezza. Il nostro punto di forza è Claudio Sebastianutti che ha un rapporto straordinario con i giocatori e saprà, come al solito, farli rendere al meglio”.

L’allenatore della Lazio Nuoto, Claudio Sebastianutti:

“Ringrazio il Presidente Moroli, perché ci sta dando la possibilità di disporre di una squadra che possa combattere per mantenere la categoria.

Rispetto alla scorsa stagione abbiamo perso giocatori importanti. Consapevoli del fatto che sostituirli sarebbe stato impossibile abbiamo deciso di resettare gli equilibri scommettendo su tre giovanissimi e, soprattutto, mettendo a segno un rinforzo importantissimo, come Soro, che va a completare la colonna vertebrale della rosa, ricca di classe ed esperienza.

Credo che in campionato l’equilibrio sarà rotto dal vantaggio che potranno trarre le squadre composte da giocatori che hanno avuto la possibilità di esprimersi in competizioni internazionali, dove è stato applicato il nuovo regolamento.

Su questo tema penso che  sarà molto stimolante per noi tecnici capire come trarre il massimo vantaggio dalle capacità individuali dei nostri giocatori.

Per me sarà soprattutto una stagione in cui purtroppo dovrò fare a meno dei consigli e degli incoraggiamenti che ho sempre avuto da atleta, fin dalla prima partita di serie A, e da tecnico, fino all’ultimo match della passata stagione, da Tommaso Pesapane. Sarà difficile pensare tatticamente e logisticamente alla prima giornata di campionato senza poter passare prima per il suo ufficio”

Il capitano della Lazio Nuoto, Federico Colosimo:

Sarà una stagione difficile, sicuramente più complicata delle ultime. Saremo chiamati ad una nuova impresa. Abbiamo una squadra giovanissima che si è profondamente rinnovata. Sono andate via delle “anime” che hanno scritto pagine bellissime e importantissime della società. Parlo di Raffaele Maddaluno, per quattro anni il mio vice-capitano, di Vincenzo Correggia, una colonna tra i pali, e di Giacomo Cannella, un talento incredibile pronto a spiccare il volo. Per lui la possibilità di misurarsi in una realtà importante come Brescia e l’obiettivo di partecipare alle Olimpiadi di Tokio 2020. Infine mancherà sicuramente anche Davide Sebastiani, un ragazzo per il quale nutro grande stima e con cui ho giocato tantissime partite.

Sono ragazzi che ci mancheranno molto e che sono stati sostituiti da un portiere eccezionale come Soro e da Nicolas Elphick, che si sta dimostrando un ragazzo di grande talento.

A loro va il mio più grande in bocca al lupo, così come a tutta la squadra”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement

Addio Pablito: se ne va un altro simbolo del calcio

Ultimo commento: "Grande campione!"
Immobile

#CountdownToHistory: Immobile affonda anche il Sassuolo. Girone d’andata chiuso a quota 13

Ultimo commento: "Secondo me l'unico dubbio e' se Ciro , Silvio Piola , lo raggiunge in questo campionato 2020-2021 o nel prossimo 2021-2022"
Lazio, Tommaso Maestrelli

Lazio, oggi la ricorrenza della scomparsa di Maestrelli

Ultimo commento: "Ciao MAESTRO, con gli anni che passano aumenta sempre più il rimpianto di averti perso troppo presto. Da lassù, guida Simone."
120 anni di Lazio, la top 11 di sempre: Re Cecconi la spunta sul Sergente

Lazio, Re Cecconi oggi avrebbe compiuto 72 anni

Ultimo commento: "Non potrò mai dimenticare quella scia bionda che disegnava traiettorie alla velocità della luce in mezzo al campo... Ho visto un Re"

Altro da Storie di Polisportiva