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Lazio – Roma, quando consapevolezza e umiltà fanno la differenza

Lazio - Roma, Luis Alberto

Lazio – Roma sarà il big match di questa domenica di campionato: alle 18.00 il fischio d’inizio all’Olimpico di uno dei derby più attesi d’Italia

La consapevolezza non esclude l’umiltà. Anzi, possono e devono andare a braccetto soprattutto in una gara delicata come Lazio – Roma, che per la prima volta in A capita alla seconda giornata.

“Nessuno ci dà mai fiducia, ci mettono tutti dietro nella griglia“, aveva detto Inzaghi prima della Sampdoria. Dopo la vittoria per 3-0 a Marassi tutto è cambiato e – nella settimana che culminerà con il derby della Capitale – chiunque indica i biancocelesti come favoriti.

La consapevolezza

In effetti a Genova, contro la Sampdoria, si è vista una squadra solida, attenta, intensa e con estrema qualità dalla cintola in su. E probabilmente si vedrà anche in futuro, perché la Lazio è questa e sembra aver raggiunto una consapevolezza importante nei propri mezzi.

Anche a livello mentale e sulla personalità, che in alcuni frangenti è venuta meno a Immobile e compagni. Dicevamo della consapevolezza. Sì, la coscienza di essere forti e uniti. Fa bene al morale, ti aiuta a crescere e quando domenica inizierà Lazio – Roma, chi indosserà l’aquila sul petto deve sentirsi consapevole delle proprie qualità.

L’umiltà

Attenzione però: consapevolezza non è sinonimo di presunzione, suberbia o spocchia. Il confine è labile ma c’è e non va superato. Potrebbe essere un errore che verrà pagato a caro prezzo, quello di entrare in campo con l’atteggiamento di chi si sente più forte. E qui entra in gioco l’altra parola chiave, che ricorre in tutto il glorioso passato della Lazio: umiltà.

La storia va rispettata e quella a tinte biancocelesti ci insegna che per ottenere risultati serve essere umili. A testa alta, con fierezza, sì. Ma anche con rispetto nei confronti dell’avversario: in un derby, in una finale o in una gara qualsiasi. Solo così si potrà arrivare a dama.

A Formello lo sanno bene, si stanno preparando al massimo senza ascoltare troppo le chiacchiere di una città che sbadiglia davanti alla parola “equilibrio”. Consapevolezza e umilità sono le uniche due parole da assimilare. Quelle che ti indicano il cammino per volare sempre più in alto.

 

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