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Vita e carriera di Jony. E quattro chiacchiere con un collega spagnolo

Jony Lazio

Jony è il nome caldissimo in casa Lazio. Tuffiamoci allora nel mondo di quest’ala spagnola, anche con l’aiuto di un giornalista iberico che lo conosce bene

Malaga e Alaves sono due indizi, la Lazio sarebbe la prova: a Jony il biancoceleste – nel caso del Deportivo, il biancazzurro – deve piacere parecchio. E lui deve piacere parecchio a Igli Tare, che stava tessendo a fari spenti i fili di una trattativa salita ora alla ribalta.

Il diesse vuole portare a compimento l’operazione per Jonathan Rodriguez Menendez (questo il suo nome completo), terzo assistman dell’ultima Liga: 10 i passaggi vincenti serviti ai compagni, appena tre in meno di Sua Extraterrestrità Leo Messi e di Pablo Sarabia. Ecco, se il calciomercato funzionasse attraverso i classici colloqui lavorativi, sarebbe questo il punto forte del curriculum presentato da quest’ala mancina.

Il suo destino contrattuale è legato ai playoff di Segunda Division

In prestito all’Alaves, di proprietà del Malaga: la situazione contrattuale dell’esterno classe 1991 è un po’ più complicata di quanto suggerirebbe il contratto in scadenza nel 2020. La ricostruzione è gentilmente offerta dai media spagnoli: un bivio fondamentale è rappresentato dai playoff della Segunda Division. Dici, che c’entrano ora questi benedetti spareggi per salire in Liga?

È presto detto: se il Malaga – terzo nel campionato cadetto – dovesse riconquistare la Primera, Jony tornerebbe seduta stante alla base. Al contrario, il ragazzo potrebbe ripetere quanto fatto la scorsa estate: accasarsi cioè in un club della massima categoria, senza che gli andalusi ne ricevano il becco di un quattrino. Ecco perché, ragionevolmente, lo sceicco Al Thani (patron dei Boquerones) potrebbe trovare convincente gli argomenti della Lazio: 5-6 milioni di euro, a prescindere dall’esito dei playoff (che si giocheranno tra il 12 e il 23 giugno) e non se ne parla più.

È stato anche un canterano del Barça

Ma cosa sappiamo di questo Speedy Gonzales, anzi Rodriguez, oltre al fatto che corre e crossa come fosse parte di una catena di montaggio? Innanzitutto, che è nato il 9 luglio 1991 a Cangas del Narcea, a un’ora e venti di automobile da Gijon. Proprio lo Sporting è la squadra dove ha collezionato finora più presenze in carriera: 108 tra il 2014 e il 2016, oltre alla parentesi del 2013 nella formazione B. Prima di tornare a due passi da casa, Jony aveva girovagato in diverse cantere e seconde squadre: l’Oviedo, il Getafe, ma anche la leggendaria Masia del Barcellona (tra il 2008 e il 2010). Al Gijon ci è tornato anche lo scorso anno, dopo le prime due stagioni nel Malaga, per poi salutare di nuovo e passare in prestito all’Alaves.

A Vitoria-Gasteiz, nei Paesi Baschi, Jonathan si trova a meraviglia. E con lui l’amata Teresa e la piccola Valeria: la primogenita, di quasi due anni, sta aspettando anche la nascita del/lla fratellino/sorellina. Anche l’Alaves, da parte sua, lo blinderebbe volentieri: i due milioni offerti a gennaio al Malaga, però, non hanno smosso particolarmente Al Thani. Pure il Valencia e il Getafe seguono da tempo il quasi 28enne, una concorrenza che la Lazio vorrebbe bruciare sul tempo. Sfruttando anche il fatto che, a gestire i suoi interessi, è la You First Sports: la stessa agenzia cioè di Luis Alberto.

Abbiamo chiesto a un collega spagnolo di spiegarci Jony in pillole

L’eventuale innesto di Jony, l’avete capito, permetterebbe a Simone Inzaghi di variare un po’ il (finora) intoccabile 3-5-2: dal 4-3-3 al 4-2-3-1, passando per il 4-4-2, il numero 23 dell’Alaves garantirebbe quel cambio di passo che la Lazio quest’anno ha potuto trovare solamente in Correa. Ma quali sono le qualità di questo nome caldissimo in casa biancoceleste? E cosa potremmo aspettarci da lui?

Intanto, disseminati in questo articolo, trovate un paio di video pubblicati su YouTube: uno addirittura con tanto di benvenuto alla Lazio. E poi, nel dubbio, abbiamo chiesto il parere di un giornalista che Jony lo conosce bene: Carlos Hernandez, ideatore della trasmissione radiofonica La Pelota Malagueña e firma che vanta collaborazioni con As, Espn e Don Balon.

Ecco quattro indicazioni, dirette e semplici, che il nostro collega spagnolo ci ha offerto su Jonathan Rodriguez Menendez detto Jony:

  1. “È molto veloce, ha uno stile di gioco esuberante e una grande confidenza tecnica con il pallone”.

  2. “Gli piacciono molto le giocate di prima, rapide. Inoltre sa calciare molto bene il pallone e crossare in area”.

  3. “È facile dire dove si esprime al meglio: ama giocare sulla fascia, dove può esaltarsi nei dribbling e nei cross verso il centro dell’area. Ricorda molto i classici giocatori mancini degli anni ’90“.

  4. “Personalmente non so se potrà essere al livello di una squadra che lotta per la Champions, ma se sta bene fisicamente può disputare sicuramente una grande stagione. Al Malaga non ha giocato ai suoi massimi livelli, ma quest’anno all’Alaves è stato uno dei migliori”.

 

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