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L'angolo dell'Éducateur

Lazio, da qui alla fine cerchiamo di essere “carro”

Lazio, la rubrica "L'Angolo dell'Éducateur"

“Lazio, ci aspettano settimane intense. Ci attendono navi da guerra potenti e spietate” – il nuovo appuntamento con L’angolo dell’Éducateur

– L’Éducateur –

Difficile parlare di Lazio quando è ferma al palo. Difficile parlarne perché è solo attesa che il biancoblù invada il campo verde, punto. Difficile parlarne quando è ferma e l’Italia è luogo di scontro politico e culturale.

Parlo per me, che ho scelto di usare Twitter quasi esclusivamente per parlare di Lazio. Ma quando la sosta non mi regala grandi argomenti, diventa difficile impegnarsi sul nulla mentre intorno pazzi tentano di dare fuoco a bambini e i bambini salvi vengono tirati per le felpine a destra e a manca.

Difficile mentre maschi stupratori continuano a stuprare, sappiamo tutto di loro, da dove vengono, quali tempeste emotive li travolgono, ma non sappiamo mai il dolore della donna, non vogliamo saperla la maledetta essenza del maschio.

Difficile con mille altre vicende orribili, disumane. Difficile mentre lo scontro politico e culturale ha raggiunto livelli di guardia. Non che io mi accorga di tutto questo solo quando non gioca la Lazio, sia chiaro. Parlo della mia vita su Twitter, luogo in cui personalmente ho evitato, evito di entrare in dibattiti politici.

Parlo del fatto che senza la Lazio, su Twitter, sento di avere meno alibi per aggirare, quasi ignorare, la guerra di posizione che si sta combattendo in Italia, nel mondo. Mi sento un po’ lo scemo a cui al posto dell’abbecedario hanno rifilato sempre e solo il giornalino dello sport.

Torno alla Lazio quindi, con questa premessa forse poco comprensibile, sicuramente tediosa, di cui mi scuso.

Torno alla Lazio, che tra poco ci siamo. Ci aspettano settimane intense. Ci attendono navi da guerra potenti e spietate. Basta solo prendere ad esempio la polemica che i marinai delle navi – che sono certamente potenti, ma senza le toppe adeguate rischiano di imbarcare acqua – hanno tirato fuori sullo spostamento di Lazio-Udinese.

Stadi farlocchi, FFP, rinnovi contrattuali da telenovelas, montagne di investimenti per partorire risultati ‘sorcini’. Qualcuno chiederà il conto, prima o poi. Il mio timore è che, come al solito, ci vengano addebitati a noi pasti mai consumati.

Occorre vigilare. “Occorre essere attenti, per essere padroni di se stessi occorre essere attenti”.

Si può salire sul carro. Si può scendere dal carro. Da qui alla fine cerchiamo di ‘essere carro’. Proviamoci.

SoloLaLazio. Sempre.

 

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