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Nicolò Cesaroni, l’astro nascente del calcio italiano con la Lazio nel destino

Lazio, Nicolò Cesaroni

Ecco chi è Nicolò Cesaroni: la stellina della Primavera biancoceleste

L’accostamento alla famiglia romanista della celebre serie tv è inevitabile, ma non lasciatevi ingannare dal cognome. Nicolò Cesaroni è una giovane stella della primavera biancoceleste. Il 14 agosto compirà 17 anni, pochi per chi può già vantare 4 presenze in Primavera 2 con i biancocelesti. Che la Lazio sarebbe stata nel suo destino, lo si poteva immaginare già dal giorno della sua nascita. Sì, perchè Nicolò nasce a Jesi – la sua famiglia era lì in vacanza – nello stesso ospedale di Marchegiani e Roberto Mancini. Di certo due che hanno lasciato un segno forte nella storia della Lazio. Già, un segno quasi indelebile. Perchè, Marchegiani e Mancini, facevano parte di una squadra che è stata, per anni, fonte di ispirazione e modello a cui rifarsi per molti giovani nati a cavallo del nuovo millennio. Uno di questi era lui, Nicolò Cesaroni – lazialissimo dalla nascita – cresciuto con il rimpianto di non aver avuto la fortuna di vivere quei trionfi memorabili dell’era Cragnotti. Desiderio confermato anche da papà Danilo: “Avrebbe voluto tanto vedere la Lazio del 2000, mi chiede sempre come erano Mancini, Veron e Nedved. È affascinato dalla qualità di quella squadra. Ha sempre avuto la Lazio in testa”.

Doti tecniche e primi passi nel mondo del calcio

Dotato di una visione di gioco sontuosa, Nicolò Cesaroni può agire da trequartista, mezzala e all’occorrenza può ricoprire anche il ruolo di seconda punta. Fa del dribbling la sua arma migliore e come ci dice il papà: “S’ispira a Luis Alberto, ma chi lo conosce bene trova somiglianza anche con Thomas Doll”. Nicolò muove i suoi primi passi nel mondo del calcio alla Petriana, piccola realtà nei pressi del Vaticano. Lì rimane fino a 9 anni, quando per lui arriva l’occasione con la maglia della Roma. Con i giallorossi, ottiene la prestigiosa chiamata in Nazionale Under 15. Dopo qualche stagione passata a Trigoria, però, Nicolò ha voglia di cambiare aria. Così nel 2016, arrivano diverse offerte da società importanti, nulla che però lo convinca a tal punto da accettare. Poi la chiamata della Lazio. Inutile dire che la risposta non si è fatta attendere: un ‘sì’ a coronamento di un sogno, cullato per lunghi anni e finalmente realizzato.

La chiamata della Lazio

Fortemente voluto da Tare , Nicolò arriva alla Lazio nell’estate 2016. Per lui e la sua famiglia, la gioia per il traguardo raggiunto è indescrivibile. In particolare per il nonno Alberto, grande tifoso laziale. Purtroppo però quest’ultimo viene a mancare, non riuscendo a godersi il nipotino giocare con la maglia biancoceleste. Animato anche da questa spinta interiore, il piccolo Cesaroni si fa strada nella Lazio dopo un inizio con qualche difficoltà. Il suo percorso con la Lazio va sempre più in crescendo, ma nonostante questo mantiene sempre una grande umiltà (qualità riconosciuta da chiunque lo conosca da vicino). Dopo una gestione inizialmente più oculata – decisione condivisa anche da papà Danilo: “La Lazio in questi mesi ha avuto il merito di aspettarlo e farlo crescere sia fisicamente che come intensità di gioco” – inizia l’ascesa nelle giovanili. Nella stagione 2017/18 realizza 20 presenze con l’Under 17 della Lazio, mentre in questa stagione è a quota 2 presenze e 1 gol (contro il Carpi) con l’Under 17. Nel frattempo ha ottenuto anche la chiamata della Primavera, con la quale è sceso in campo in 4 occasioni finora.

Obiettivi futuri da raggiungere

Nonostante le porte del calcio professionistico gli si stiano per aprire, Nicolò non perde occasione per dimostrare grandissima umiltà. L’attenzione va rivolta anche verso un altro grande obiettivo della sua vita: la scuola. Infatti frequenta il terzo anno del Liceo Scientifico a indirizzo sportivo. Durante lo studio, ci racconta suo padre: “Palleggia e ripete le materie alla madre. Non riesce a staccarsi dalla sua grande passione: il pallone”. Il suo sogno è quello di riconquistare, attraverso la Lazio, la Nazionale che per adesso è sfumata. Un concentrato di talento, maturità e umiltà che ci auguriamo possa portarlo a calcare palcoscenici davvero importanti, preferibilmente con l’aquila sul petto.

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😍😍😍

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Bravo Nicolò

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La sua umiltà rimarrà tale anche quando vestirà la maglia della prima squadra. Grande Nico….

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Che possa brilla sempre de piu’.

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Sbrigati a cresce campione che ci serve un giocatore cosi Dajee

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Grande 👍👍👍

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Valorizziamo i vivai e smettiamola di riempire le nostre squadre di stranieri

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