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Derby, Parolo lo vive così: “È una partita che ti prosciuga!”

Lazio, Marco Parolo

Derby, Marco Parolo spiega la magia di Lazio-Roma a Dazn.

Il countdown per il derby è ufficialmente scattato, sabato alle 20.30 (orario confermato dalla Prefettura) l’Olimpico indosserà il vestito della stracittadina.

In vista di un Lazio-Roma che vale lo scontro Champions, Marco Parolo ha spiegato come vive questa partita davanti alle telecamere di Dazn (che trasmetterà il match). Ecco le parole del centrocampista e vice capitano biancoceleste:

“Nella settimana del derby a Roma cambiano gli occhi delle persone. Si trasformano, diventano adrenalinici, qualcosa di molto intenso. Quando poi vieni a vivere qui, in qualche modo lo fai tuo”.

“Se fossi un tifoso…”

“È una partita che ti prosciuga. Se fossi un tifoso, a fine partita avrei bisogno di tre giorni di riposo”.

“Non puoi capire la città se…”

“Non puoi capire la città se non vivi almeno una stracittadina. E poi c’è la speranza, quella di vincere ovviamente”.

Con i compagni romanisti di Nazionale

“In quella settimana non si sente nessuno. Ci si saluta a fine partita, poi succede sempre che chi vince va a salutare quello che perde, che chiaramente non ha voglia di salutarlo”.

Lo scambio di maglie

“Io sono un po’ reticente a farlo in campo. Preferisco farlo negli spogliatoi, sotto la curva preferisco andare con la maglia della Lazio”.

Mental coach per una gara così?

“Non ho mai pensato di usare una figura del genere. Ho fatto un mio percorso, ho vissuto alti e bassi e ho avuto la forza di capire i miei errori e il perché li abbia fatti. Alla fine devi fare delle grosse analisi su te stesso, confrontandoti con allenatori e giocatori più esperti, perché poi in campo devi rispondere tu delle tue azioni, non puoi appoggiarti a una figura esterna”.

“Ricordo, nel primo anno di Pioli…”

“Critiche? È giusto che la gente critichi, fa parte del nostro mondo, ma tu devi saper tenere un tuo equilibrio. Ricordo, nel primo anno di Pioli, contro la Sampdoria in casa, durante il riscaldamento avevo sentito qualche fischio per dei tiri fuori, poi in partita ho segnato e a fine stagione sono arrivato a 10 gol. Sono momenti in cui devi saper tirare fuori qualcosa in più”.

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