La Gazzetta dello Sport ha intervistato l’ex centrocampista biancoceleste Eddy Onazi. Il giocatore ha mostrato tanta riconoscenza verso la Lazio e verso l’Italia.
Eddy Onazi è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport, dove ha parlato di svariati argomenti. L’ex centrocampista biacoceleste si è mostrato molto riconoscente verso la Lazio, che lo ha lanciato nel calcio che conta, e ha espresso tutta la sua tristezza per l’emergenza che sta affrontando l’Italia in questo momento. Ma non solo ha anche parlato di Milinkovic e delle possibilità di vittoria dello scudetto per la squadra di Inzaghi.
Ecco qui le parole di Onazi: “La prima cosa a cui penso sono i tifosi. Quanta passione”.
Il centrocampista ora al Denizlispor, squadra del campionato turco, ha continuato facendo trasparire tutta la sua tristezza per la città di Roma: “Mi dispiace molto vedere Roma così, è una città che mi ha dato tutto”
Ha poi parlato della chiusura del Campionato turco: “Abbiamo paura, come tutti. Siamo stati uno degli ultimi campionati d’Europa a chiudere i battenti per via del virus, la federazione si è riunita e ha deciso che così non potevamo andare avanti. Stiamo vivendo una situazione di emergenza totale”.
Ricorda con piacere il primo gol in maglia biancoceleste e la vittoria della Coppa Italia 2013: “Certo, impossibile dimenticarlo. Stoccarda-Lazio 0-2. Parto da centrocampo, salto due giocatori e supero il portiere in uscita con un pallonetto. Era il primo gol in carriera, stupendo. La Finale di Coppa Italia è stata la partita perfetta. Insieme alla Coppa d’Africa con la Nigeria, è stato il trofeo più importante di tutta la mia carriera”.
Su Milinkovic: “Ho ancora molti amici a Formello. Strakosha è uno di questi, come il fisioterapista Cristian. Parlo spesso con Milinkovic-Savic poi, è stato un grande compagno di squadra, un vero talento. Eravamo giovani, ma ci siamo sempre aiutati a vicenda. Sono sicuro che si confermerà come uno dei più grandi giocatori europei”.
Parole al miele anche per Miroslav Klose: “Professionista esemplare, il giocatore più forte con cui abbia mai giocato. Persona umile, un esempio per tutti noi”.
Sullo Scudetto: “Tutto è possibile”.


