Il tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa dal Training Center biancoceleste di Formello alla vigilia della delicata trasferta di Napoli al Maradona contro gli azzurri, squadra che lo stesso Gattuso ritroverĆ da ex per la prima volta. Le sue parole:
“Pressione? Dipende come una la vede. Noi domani avremo la consapevolezza di giocare su un campo difficile contro una squadra forte, di grande mentalitĆ che hanno anche vinto lĆ nonostante le difficoltĆ . Bisogna andare forte e avere umiltĆ . Noi dobbiamo pensare, e lo ripeto sempre, partita dopo partita. Al primo obiettivo mancano 12 punti, quando arriverĆ lo festeggeremo e poi penseremo al prossimo. Abbiamo una sola strada, quella del lavoro. I complimenti non dobbiamo leggerli, quando arriverĆ la legnata noi dovremo solo lavorare. Voglio una squadra rispettosa ma spensierata. Hanno una rosa importante che nonostante le assenze permette di mettere una formazione competitiva. Il Napoli ĆØ vivo, abbiamo preparato bene la gara, voglio vedere voglia di stare in campo, di soffrire e di rispondere colpo su colpo. Serve rispetto ma con la nostra identitĆ e la nostra mentalitĆ . Allegri per me ĆØ stato capitano e allenatore, non l’ho ancora mai battuto. Firmo per fare un quarto della sua carriera. Nei momenti di difficoltĆ ne esce sempre. SarĆ una finale anche per noi, giocare lĆ da sempre gusto.”
“A Napoli sono stato benissimo, ho vinto anche la coppa Italia. L’unico rammarico ĆØ il periodo, il Covid mi ha levato i tifosi quasi subito, ma allenare il Napoli ĆØ stato un onore. Abbiamo lasciato comunque un bel ricordo, ho lavorato con persone incredibili. Nuno sta bene, si ĆØ allenato, non ho scelto se partirĆ dal primo minuto. Zaccagni? Ć una perdita importante. Spero di averlo un po’ prima delle sei settimane che ho letto. Sta facendo due sedute al giorno di fisioterapia. Spero possa tornare prima, farĆ un nuovo controllo la prossima settimana. Gudmundsson? Non va in Nazionale. L’obiettivo ĆØ fargli fare un tempo sabato prossimo in amichevole. Rovella e Marusic sono recuperati. A me interessa il baricentro, non il dato di pressione. Se vogliamo fare l’errore più grande domani facciamo la passeggiata di salute. Ma loro lo sanno da soli, non serve che glielo ricordi. Sanno che saranno avvelenati e che fanno il ritiro. La squadra ĆØ viva, era da due settimane che non lavoravamo forte. La settimana ĆØ stata tosta, ma i giocatori sono pronti. Dobbiamo far parlare il campo.”
“Zaccagni viene a Napoli con noi, verrĆ domani mattina in macchina. Oggi si prenderĆ solamente gli applausi a Termini. Lo ha deciso lui. Marusic ha una mentalitĆ che gli permetterebbe giĆ di allenare adesso. AndrĆ in Nazionale perchĆ© sa che può mettere minutaggio, lo farĆ con giudizio senza esagerare. Noi vediamo i dati, io ascolto i calciatori, li chiamo per sapere come stanno e prepariamo da qui il recupero. Non sono preoccupato rispetto a settembre, quella sosta ĆØ stata strana. Qua balla solamente una settimana. Noi faremo tre giorni liberi, giovedƬ pesante, venerdƬ meno ma comunque pesante, sabato amichevole e poi altri due giorni liberi prima di preparare il Lecce. Aver mandato diversi giocatori in gol ĆØ un valore aggiunto, dispiace aver perso Mattia ma dovremo essere pronti a giocare anche senza di lui. Pinamonti sta meglio, pulisce meglio la palla e attacca diversamente la profonditĆ rispetto a Noslin ma comunque bene. Da parte mia e dello staff c’ĆØ grande rispetto e lui lo sa. Appare come uno taciturno ma che quando sta bene ti dĆ una grossa mano. Per come si ĆØ integrato sembra qui da tempo, sta iniziando a farci vedere cose che ci piacciono. Per noi ĆØ molto importante.”
“La partita non ĆØ stata difficile da preparare a livello ambientale, ma a livello tattico. Siamo pronti ad interpretare la partita sia se dovessero giocare a tre, sia a quattro. Ho perso tempo sulla conferenza anche per questo. Noi pensiamo a noi, gli accorgimenti tattici li faremo in corsa capendo e cambiando. Non dovranno mancare atteggiamento, voglia e veemenza. I moduli lasciano il tempo che trovano. Dobbiamo fare una grandissima partita. Non ha senso forzare i recuperi. Quando vogliamo fare la settimana tipo, la quantitĆ e la qualitĆ del lavoro la devi saper fare bene, altrimenti non ti alleni bene e sei a rischio. Anche Adam e Nicolò li abbiamo fatti rientrare quando avevano il nostro ritmo. Anche per una questione di rapporto. Nuno non stava benissimo, si ĆØ messo a disposizione ma non ha spinto tanto. Bisogna star bene per essere perfetti. Il capitano? Ho parlato con Derkum, il nostro robot. Isaksen sarĆ il capitano domani.”
“I tifosi a Termini saranno un motivo di orgoglio. Ci devono caricare a fare bene domani e portare a casa un risultato positivo. Li ringrazio a nome dello staff e della squadra, non fanno mancare il loro supporto. Bisogna essere orgogliosi di loro e renderli orgogliosi. Indossiamo una maglia storica e questo non deve essere mai dimenticato. Isaksen si deve saper gestire un po’ di più, ĆØ uno che darebbe anche il 300%. Noi lĆ sopra non c’entriamo niente. Ce la giochiamo, ce lo godiamo, ma non guardiamo al primo posto in classifica. Ve lo aspettavate voi il primo posto? No. Quindi non ci mettiamo un peso addosso che può solo darci fastidio. Andremo con mentalitĆ e con voglia, il risultato ĆØ solo una conseguenza delle prestazioni. Pensiamo a cosa fare, dopo si vedrĆ . Se pensiamo al primo posto poi arriva la delusione della mazzata. Noi dobbiamo saper gestire e fare il nostro gioco andando forte.”


