Flaminio, confronto positivo tra Lazio e Soprintendenza: ecco cosa è emerso e i prossimi passaggi

Flaminio Lazio
Prosegue il percorso della Lazio per riportare in vita lo stadio Flaminio. Nel pomeriggio di ieri si è svolto un incontro tra una delegazione del club biancoceleste, guidata dal presidente Claudio Lotito, e la Soprintendenza, con l’obiettivo di approfondire alcuni aspetti del progetto di riqualificazione dell’impianto. Secondo quanto riferito da Radiosei, il confronto avrebbe avuto un esito positivo, svolgendosi in un clima di collaborazione e lasciando spazio a ulteriori sviluppi.

Durante il vertice sarebbero state avanzate alcune richieste di modifica rispetto alla documentazione già presentata. Il primo punto riguarda la capienza: la Soprintendenza avrebbe chiesto di ridimensionare ancora leggermente il numero dei posti disponibili, così da evitare che l’altezza della struttura risulti superiore a quella del Parco della Musica. L’obiettivo sarebbe individuare una soluzione intermedia, con una disponibilità inferiore a 48.000 spettatori, ma senza arrivare necessariamente alla soglia dei 42.000 posti.

Il progetto dovrà consentire di ripristinare la struttura originale

Un’altra condizione indicata dagli uffici riguarda la reversibilità degli interventi. In particolare, le opere previste per l’ampliamento dovranno essere progettate in modo da poter essere eventualmente rimosse. L’esempio preso in considerazione è quello del secondo anello: qualora in futuro non fosse più necessario, lo stadio dovrebbe poter tornare alla configurazione originaria, senza che le modifiche realizzate impediscano tale possibilità.

Documenti entro la prossima settimana e possibile voto nel 2027

Le indicazioni emerse dall’incontro dovranno ora tradursi in un’ulteriore integrazione della documentazione progettuale, che dovrebbe essere consegnata entro la prossima settimana. Se le modifiche saranno giudicate adeguate, San Michele potrà predisporre una relazione che consentirà alla Soprintendenza di vidimare il progetto firmato da Casamonti.

Questo passaggio rappresenterebbe un importante via libera tecnico per proseguire l’iter e portare la proposta all’attenzione dell’Assemblea Capitolina, nell’ambito della procedura per il riconoscimento del pubblico interesse. La previsione è che entro la metà di novembre il Campidoglio e gli uffici competenti possano avere a disposizione una versione sostanzialmente definitiva delle carte.

A quel punto spetterà alla Giunta e all’Assemblea Capitolina esprimersi sul progetto. Nonostante il confronto positivo, tuttavia, i tempi potrebbero allungarsi: il voto nell’Aula Giulio Cesare, inizialmente atteso prima, appare sempre più probabile all’inizio del 2027.

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