Lazio Gattuso, gli esclusi diventano protagonisti

Gattuso ha trasformato diversi giocatori finiti ai margini in protagonisti della Lazio. Mandas, Tavares, Belahyane, Cancellieri e Noslin sono diventati risorse centrali, mentre il tecnico continua a proteggere gli equilibri del gruppo.

Gennaro Gattuso Lazio

La Lazio guarda tutti dall’alto anche grazie a chi, fino a pochi mesi fa, sembrava destinato ai margini. Gattuso ha costruito il primato recuperando uomini che avevano perso spazio, fiducia o centralità. Mandas, Belahyane, Cancellieri e Noslin rappresentano il volto più evidente di una gestione capace di trasformare seconde linee in protagonisti.

Il primo simbolo è Mandas. Gattuso gli ha consegnato la porta e oggi il greco sta rispondendo con sicurezza, parate e continuità. Anche Provstgaard è stato valorizzato nonostante il peso dell’eredità lasciata da Romagnoli, mentre Floriani Mussolini è rimasto a Formello dopo essere stato vicino all’addio.

Tavares, invece, sembrava destinato al Porto. Il tecnico ha deciso di trattenerlo dopo averne apprezzato l’atteggiamento e oggi il portoghese è tornato decisivo, con assist, accelerazioni e una nuova convocazione in nazionale.

Belahyane cambia ruolo

La sorpresa più grande resta Belahyane. All’inizio Gattuso lo vedeva più mezzala che regista, proprio come Sarri. L’emergenza a centrocampo ha cambiato tutto: il marocchino è stato provato davanti alla difesa e ha risposto con personalità, interdizione e qualità, conquistando rapidamente credito.

Poi ci sono Cancellieri e Noslin, rilanciati nel tridente e coinvolti come mai prima. Gattuso alterna durezza e carezze, responsabilizza chi gioca meno e pretende fedeltà assoluta al gruppo.

“Ho detto no a Icardi”

Il tecnico lo ha ribadito anche sul mercato: “Ho detto no a Icardi perché, con una sola partita a settimana, sono contento di utilizzare tutti quelli che già ho”. Una linea precisa, accompagnata dalla prudenza: “A Venezia non meritavamo di vincere, dobbiamo crescere nella mentalità”.

La classifica sorride, ma Gattuso tiene tutti con i piedi per terra. Il segreto della Lazio è anche qui: gli ultimi sono diventati primi, e nessuno si sente più davvero escluso.

Ora la sfida sarà confermarsi dopo la sosta, mantenendo fame, concorrenza e spirito collettivo senza lasciare che entusiasmo e classifica cambino equilibrio interno. Il Messaggero.

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