La Lazio ha definito nei mesi scorsi il trasferimento in prestito di Romano Floriani Mussolini alla Cremonese, operazione inserita nella strategia del club capitolino per garantire continuità di crescita ai propri giovani talenti. Il passaggio è arrivato dopo che la società biancoceleste aveva deciso di controriscattare il calciatore dalla Juve Stabia, che lo aveva in rosa nella stagione precedente.
L’accordo con la Cremonese prevede la formula del prestito con diritto di riscatto. Ciò significa che al termine della stagione il club grigiorosso potrà decidere se acquistare definitivamente il giocatore oppure lasciarlo rientrare alla Lazio.
Parallelamente alla cessione temporanea, si è chiarita anche la situazione contrattuale del laterale biancoceleste, che nei mesi scorsi aveva generato diversi interrogativi. In un primo momento, infatti, Floriani Mussolini risultava legato alla Lazio con un contratto in scadenza il 30 giugno 2026. Successivamente erano circolate informazioni secondo cui l’accordo potesse estendersi fino al 2027, alimentando ulteriori dubbi sulla durata effettiva del vincolo.
La semestrale della Lazio cambia tutto
Dalla relazione semestrale pubblicata il 25 agosto 2025 emerge però un quadro definitivo: il giocatore ha firmato un nuovo accordo biennale con la Lazio che prolunga il suo rapporto con il club fino al 2028. Una scelta che dimostra la fiducia della società nel percorso di crescita del calciatore.
Nel caso in cui la Cremonese decidesse di non esercitare il diritto di riscatto al termine del prestito, Floriani Mussolini tornerebbe quindi a essere a tutti gli effetti un tesserato della Lazio, restando sotto contratto con il club capitolino fino al 2028. Una soluzione che consente alla società di mantenere il controllo sul futuro del giovane esterno, continuando a monitorarne lo sviluppo tecnico nelle prossime stagioni.


