Lazio
La storia infinita si arricchisce di un nuovo capitolo. Oggi, come ricorda Repubblica, è in programma una nuova udienza sul caso dei tamponi. Si riparte dall’udienza del 7 settembre scorso, quando il Collegio di Garanzia del Coni presieduto da Franco Frattini, che rappresenta l’ultimo step della giustizia sportiva, ha accolto 5 istanze su 6 del ricorso della Lazio, rispedendo il processo allo step precedente. Ovvero alla Corte d’appello federale, con il compito di rimodulare (da qui la rabbia della Figc) la sentenza del 30 aprile scorso: 12 mesi d’inibizione a Lotito (erano 7 in primo grado), 12 ai due medici Pulcini e Rodia e 200 mila euro di multa alla Lazio. A Lotito è sufficiente ricevere un’inibizione inferiore ai 10 mesi e un giorni per mantenere la carica di consigliere di Lega.
La Corte d’appello federale, da regolamento, deve avere “una composizione diversa da quello precedente” e dunque il presidente non sarà Mario Luigi Torsello, ma Marco Lipari con Francesca Morelli come relatrice del caso. Dopo il verdetto odierno, c’è ancora la possibilità di tornare al Coni in terzo grado.


