Oliver Provstgaard guarda con fiducia al suo percorso alla Lazio. Dal ritiro della Nazionale danese, il difensore ha analizzato i primi mesi della nuova stagione, soffermandosi sulla maggiore centralità conquistata all’interno della squadra e sulla fiducia ricevuta da Rino Gattuso.
Il centrale considera positivo l’avvio del campionato e sottolinea l’importanza delle opportunità che gli sono state concesse finora.
“È stato un inizio di stagione positivo e sono felice che il nuovo allenatore abbia riposto fiducia in me, affidandomi un ruolo più importante. Personalmente, credo di aver fatto bene. Ho giocato tutte le partite e abbiamo gli stessi punti delle migliori squadre del campionato. Sono felice che Gattuso mi stia dando tanta fiducia. Lo faceva anche Sarri l’anno scorso, ma alcuni giocatori sono andati via. Questo significa che ce sono di nuovi pronti a farsi avanti. Io sono stato uno di quelli che si è preso un ruolo più importante in questa stagione”.
Il rapporto con Gattuso
Provstgaard ha poi parlato del nuovo allenatore, evidenziandone soprattutto l’energia trasmessa alla squadra. Il danese riconosce in Gattuso una figura capace di incidere sul gruppo anche attraverso la determinazione mostrata durante le partite.
“Gattuso è davvero un grande allenatore. Probabilmente è un po’ più pacato rispetto a quando era calciatore, anche se non l’ho visto giocare molto. Ma ha ancora un grande fuoco dentro ed è un aspetto che noi come squadra, e io personalmente, apprezziamo molto. È riuscito a trasmettere tanta energia al gruppo e in campo, dove abbiamo vinto molte partite grazie alla grinta”.
La Nazionale e la voglia di responsabilità
Il difensore ha affrontato anche il tema della Nazionale danese, spiegando di voler diventare una presenza sempre più importante nel progetto. Provstgaard ha collegato la situazione vissuta con la Danimarca a quella affrontata alla Lazio, dove la partenza di un giocatore del suo stesso ruolo gli ha aperto maggiori spazi.
“La Nazionale? Penso che sia fantastico. Voglio far parte di un progetto in cui poter dimostrare il mio valore ed essere uno dei giocatori che si assumono delle responsabilità. Mi sento pronto, è un’opportunità sia per me che per gli altri. È successa la stessa cosa alla Lazio quest’estate, quando è andato via Romagnoli. Giocava nel mio ruolo e ora tocca a me assumermi maggiori responsabilità e giocare di più. Il Mondiale mancato? Sono certo che tutti noi abbiamo vissuto un’estate difficile e che, innanzitutto, abbiamo qualcosa da dimostrare: non solo a noi stessi, ma anche ai tifosi”.
L’impatto con la popolarità in Italia
Infine, Provstgaard ha raccontato anche il rapporto con i tifosi e con la crescente notorietà acquisita in Italia. Un aspetto che il calciatore considera parte integrante della sua esperienza nel calcio italiano.
“Ora mi riconoscono per strada? È lo stile di vita italiano. Non sono solo i ragazzi a fermarti, ma anche le persone più anziane che vogliono farsi una foto. È davvero fantastico, soprattutto nei momenti positivi. Non gioco in un piccolo club dove posso fare quello che mi pare, anzi sono abituato a giocare ogni fine settimana sotto tanta pressione. È un ambiente in cui mi trovo a mio agio e sono pronto ad affrontarlo anche in nazionale”.


