Lazio, la difesa sorprende: da incognita a punto di forza

Le partenze sembravano aver indebolito il reparto

Gennaro Gattuso Lazio

Tra le indicazioni più interessanti arrivate dalle prime giornate di campionato della Lazio c’è sicuramente il rendimento della difesa. Alla vigilia della stagione, proprio il reparto arretrato sembrava rappresentare una delle principali incognite per la squadra biancoceleste, soprattutto dopo gli addii di Provedel, Gila e Romagnoli.

Le premesse lasciavano quindi pensare a una fase di assestamento piuttosto delicata. Invece, le prime cinque gare hanno raccontato una storia differente: la retroguardia ha trovato rapidamente equilibrio e continuità, diventando una delle note positive dell’avvio di stagione.

Tre partite senza subire gol

I numeri confermano le buone sensazioni. Nelle prime cinque giornate di campionato la Lazio ha mantenuto la porta inviolata in tre occasioni, incassando complessivamente soltanto tre reti.

Un rendimento che testimonia la solidità raggiunta dal reparto e il lavoro svolto da Rino Gattuso, chiamato a costruire nuovi equilibri dopo le importanti modifiche apportate alla rosa durante il mercato estivo.

Mandas risponde presente

Una delle sorprese più significative riguarda Mandas. Il portiere greco ha iniziato il campionato con prestazioni convincenti, riuscendo a chiudere senza gol al passivo tre delle prime cinque partite disputate.

Le sue prestazioni hanno contribuito a dare sicurezza a una linea difensiva profondamente rinnovata e ancora alla ricerca delle migliori intese.

Provstgaard guida il nuovo reparto

Anche al centro della difesa sono arrivate risposte incoraggianti. Provstgaard ha raccolto l’eredità lasciata da Romagnoli, assumendo un ruolo importante nella nuova organizzazione difensiva.

Per il posto precedentemente occupato da Gila, invece, Gattuso ha alternato Doekhi e Sutalo. Entrambi hanno avuto modo di lasciare il segno, offrendo prestazioni che hanno superato le aspettative iniziali.

Doekhi e Sutalo, due risposte importanti

Doekhi si è distinto per la capacità di contenere gli attaccanti avversari e ha inoltre fornito l’assist decisivo nella sfida di Udine, dimostrando di poter dare un contributo anche nella costruzione offensiva.

Sutalo, arrivato con una condizione fisica non ancora ottimale, ha invece mostrato progressi importanti. Il difensore croato ha offerto una prova convincente contro il Milan e si è ripetuto a Venezia, dove un intervento decisivo ha impedito agli avversari di trovare la rete dell’1-0.

Un reparto in crescita

Il quadro che emerge dopo le prime cinque giornate è dunque quello di una difesa ancora in fase di costruzione, ma già capace di fornire risposte concrete. Le numerose novità non hanno impedito alla Lazio di trovare rapidamente una certa solidità.

Se questa tendenza dovesse proseguire, quello che alla vigilia sembrava essere uno dei principali punti interrogativi della squadra potrebbe trasformarsi in una delle basi su cui costruire il resto della stagione.

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2 Commenti
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Aquila 68
1 mese fa

Il danese a Venezia ha palesato diverse incertezze. I soli 3 gol subiti ( 2 dei quali da un miracolato puntualmente umiliato in Europa) sono una mera casualita’. Abbiamo incontrato le ultime 3 in classifica, ciascuna alle prese con problemi vari (infortuni, inserimento dei nuovi), mentre l’Udinese ha preso 3 sveglie di fila. Pertanto non bisogna illudersi. Necessario recuperare gli infortunati e reinserire Doekhi, fin qui il miglior difensore. Testa bassa e pedalare, massima umilta’, non guardare la classifica.

Commento da Facebook
1 mese fa

Ora si gioca in marcatura a uomo specialmente in area e non a zona

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