Il centrocampo della Lazio si prepara a diventare il vero laboratorio tattico della nuova gestione targata Gennaro Gattuso. Mentre gli altri reparti sono ancora in fase di costruzione, è proprio la mediana a rappresentare il punto di partenza del progetto biancoceleste, con tre nomi in particolare pronti a contendersi due posti da titolare: Nicolò Rovella, Danilo Cataldi e l’olandese Kenneth Taylor.
La situazione è in continua evoluzione e molto dipenderà dalla condizione fisica e dall’adattamento ai nuovi dettami tattici. Rovella, infatti, arriva da una stagione complicata, condizionata dagli infortuni, che gli hanno permesso di collezionare appena 13 presenze complessive. Un’annata difficile che ha però aperto spazio agli altri compagni di reparto.
Tra questi, Cataldi e Taylor hanno avuto modo di assumere un ruolo più centrale. L’olandese, arrivato a gennaio, ha sorpreso per continuità di rendimento e per la capacità di inserirsi anche in fase offensiva, diventando rapidamente una risorsa importante per la squadra. Cataldi, invece, ha garantito esperienza e ordine, anche se dovrà ora adattarsi a un ruolo più dinamico rispetto a quello di regista puro ricoperto negli anni precedenti.
Lazio, che centrocampo sarà per la prossima stagione?
Il contesto sarà ulteriormente influenzato dalle uscite già registrate a centrocampo: le partenze di Guendouzi, Vecino e Basic hanno infatti ridotto le alternative, rendendo il trio ancora più centrale nel nuovo progetto tecnico. Altri profili come Belahyane sono considerati mezzali, mentre Dele-Bashiru resta una soluzione più flessibile, utilizzabile sia in mezzo che sulle corsie laterali.
Taylor offre inoltre una duttilità interessante, potendo agire anche qualche metro più avanti sulla trequarti, mentre Rovella resta il più naturale interprete di una mediana a due. Cataldi, dal canto suo, dovrà reinventarsi in un sistema più intenso e verticale.
Le gerarchie definitive verranno stabilite solo durante il ritiro estivo, quando Gattuso inizierà a testare soluzioni e coppie in mezzo al campo. Una certezza però già esiste: il centrocampo sarà il cuore della nuova Lazio, e da lì passeranno equilibrio, ritmo e identità della squadra.


