Intervenuto durante la trasmissione Minuto71 in onda su Elleradio, l’ex ct della Nazionale Gian Piero Ventura, ha parlato di Lazio, toccando anche l’argomento Ciro Immobile. Le sue parole:
“Il voto è parziale, raggiungere l’EL buon risultato ma non staordinario visto che dopo il secondo posto si poteva ripetere, soprattutto con questo Napoli e con le difficoltà di Roma e Juve. Il cambio di allenatore racconta problemi, in campo e fuori. Se Sarri se ne è andato è perché ha percipito difficota tecniche e gestionali. Dare giudizi è comunque difficile e da presuntuosi. Immobile? Il modo di giocare di Sarri non è mai stato l’ideale e gli anni passano anche per lui. Ha fatto la storia della Lazio lasciando un segno importantissimo, ha la sensibilità per capire se può essere ancora protagonista. Alla Lazio è amato e considerato ma se questo non lo sente più vuol dire che avrà bisogno di nuovi stimoli.
I nuovi? Castellanos non mi dispiace, è stato criticato tanto ma sostituire Immobile non è un compito facile. In alcune partite è stato determinante ma non è stato facile ambientarsi in Italia alla Lazio, i giocatori non sono figurine. Kamada ora sta facendo bene, anche questo dimostra che è l’impiego tattico che fa la differenza. Mi rircodo Immobile al Dortmund e Siviglia, lo vido in CL ed era un pesce fuor d’acqua. Aveva perso la convizione di quello che sapeva fare. Alla Lazio ci è arrivato grazie a me, Lotito voleva prendere un altro centravanti ma gli feci capire che non prendere Ciro a quel prezzo era una follia. Dopo diverse chiamate di verifica il presidente mi ha detto di volermi credere.”


