Torna la rubrica a cura di Micaela Monterosso
Mentalità s. f. [der. di mentale]. – Modo particolare di concepire, intendere, sentire, giudicare le cose, ritenuto proprio di un individuo, di un gruppo sociale, o addirittura di un popolo.
Ultimo giorno di agosto, l’estate è finita, le mie ferie non sono mai iniziate ma è arrivato il momento di tornare quantomeno a fare finta di lavorare (vi mancavo eh? No? Vabbè, fate almeno un po’ di scena). Non ho commentato volutamente il calciomercato, non lo faccio mai. Non per snobismo, semplicemente perché credo ne debba parlare chi ne capisce e io – modestamente – non ne capisco nulla.
Seguendo i social, il mantra dell’estate è stato: “Hai venduto Milinkovic e non hai comprato nessuno”, affermazione poi smentita – grazie al cielo – negli ultimi giorni. Nessuno però (o quasi) ha posto l’accento sulla differenza sostanziale nella narrazione del calciomercato. Mi spiego: noi prendiamo “gli scarti degli altri”, Essi prendono “i mega campioni” che – rimasti a corto di alternative (per dirla breve non li voleva neanche la moglie) – hanno sposato con entusiasmo il progetto. Fin qui, mi direte, nulla di nuovo. Il video postato dalla Lazio ieri sera, pochi istanti dopo l’arrivo di Guendouzi credo sia l’essenza delle differenze tra Noi e Essi. Nessuna macchina devastata, nessuna scena di panico con bambini lanciati in aria per vedere (forse) una testa in lontananza, nessun intasamento del sito per tracciare i voli in tempo reale (io quello lo uso solo quando devo controllare che mio marito atterri in orario, che mica mi telefona sennò). Nonostante questo, il giocatore è arrivato, è stato accolto dai tifosi ed ha raggiunto la clinica per le visite mediche. Quindi si può fare, in fondo… Certo, Mattéo forse se lo meritava l’aereo privato guidato da Lotito in persona che lo prelevasse con il raggio alieno direttamente dal campo di allenamento del Marsiglia. Si meritava anche un tassista personale in divisa come nelle vecchie pubblicità dei cioccolatini e si meritava anche qualche macchina sfasciata come dimostrazione di entusiasmo e amore incondizionato. Fortunatamente, Lotito non guida l’aereo (ci manca solo che faccia anche questa), e i tifosi laziali sono diversi. Non dico migliori o peggiori, dico diversi. Diversi e contraddittori, tra una contestazione ed un fiume di abbonamenti acquistati prima ancora che arrivasse il Guendouzi di turno, diversi anche nel comprendere che il nostro mercato non potrà mai essere come quello Essico. Abbiamo un presidente (gestore per chi preferisce) a cui non piace fare debiti, mentre dall’altra parte sembra che stiano facendo una sorta di enorme buco nero finanziario, del quale però non si vede mai la fine e nè si sa se avrà mai ripercussioni (nel caso datemi il numero di Friedkin che vorrei comprarmi una villa con piscina, se a lui non glieli richiedono indietro, chissà…). A chi dice che a Ciampino erano pochi perché “siamo di meno”, rispondo come faccio da quando ho iniziato a parlare: anche gli spiccioli sono tanti e pesano di più, ma alla fine ci si fa poco e niente. Siamo diversi. Punto. È una questione di stile che abbiamo (non necessariamente è giusto, per carità) ma ci pone sempre nella condizione di non essere mai fuori luogo, fuori posto o fuori stagione con la tuta di ciniglia a fine agosto. Quello che è ovvio e lampante, alla fine di questo calciomercato, è che Essi hanno comprato il top player che gli farà vincere scudetto e otto coppe intercontinentali (magari sarà così, o magari no) mentre noi abbiamo raffazzonato come sempre la squadra con quattro o cinque scappati di casa. Non so esattamente a chi attribuire questa differenza di trattamento, ma so che – nella diversità – resto fiera di essere laziale e non altro. Anche senza top player che sognava di essere allattato dalla Lupa. Che poi ‘sta storia della Lupa, qualcuno gliela dovrà spiegare per bene prima o poi.



Buongiorno Micaela, è un piacere leggerti……….e vorrei farlo più spesso.
Ti ringrazio comunque.
Micaela, Ti ho già detto che ti amo, marito permettendo
Simpatica, competente, sincera e pungente.. P.s. Brava come al solito!
Splendido pezzo. Come sempre, peraltro. Sempre Forza Lazio!
Ma che è sta cafonata?
……..-.tu hai enormi limitazioni di intelligenza e puzzi troppo delle cimici che si schiacciano a Trigoria…….Chi di questo nobile Sito Laziale gli puo’ spiegare la differenza che c’è tra eleganza di dialogo e stile , e la miserabilita’ che costui esprime ? ? ?
Sicuramente da giallorozzo incallito avrai letto a monosillabi e questo, unito alle tue capacità intellettive, non ti avrà permesso di apprezzare un articolo scritto benissimo. Hai perso un’occasione per stare zitto e fare bella figura, sei uscito allo scoperto invece di stare ben nascosto e zitto…peggio per te! Per quanto riguarda i cafoni se vuoi vedere un cafone guardati allo specchio invece se ne vuoi vedere tanti vai a Trigoria, farai indigestione! La tua voglia di essere trattato come meriti penso sia in parte soddisfatta, dico in parte perché i romatristi come te sono un’ispirazione continua e di cose da dire ce ne sarebbero proprio tante..ma tante tante…
Vabbè è un poraccio , ma manco a trattarlo cosi…..😂😂😂😂
A Giggi’ eri tu quello con la tuta di ciniglia rossa che saltava sulla panda?
❤️
Seee…😂