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Lazio, Lotito: “Un centro medico all’avanguardia è fondamentale per la cura dell’atleta

Lotito ha parlato ai microfoni della radio ufficiali biancocelesti in vista del convegno sulla medicina sportiva della prossima settimana.

Tra una settimana all’Olimpico si terrà un convegno sulla medicina sportiva. Tra i protagonisti anche il medico della Lazio, dott. Rodia. La tematica della cura degli atleti sta però molto a cuore anche al presidente biancoceleste, Claudio Lotito, che oggi ne ha parlato così ai microfoni di Lazio Style Radio:

Cura, riabilitazione e prevenzione sono fondamentali in un’attività sportiva. Avere a disposizione un centro all’avanguardia ti pone proprio nella condizione di evitare i traumi e rischi. Se poi però dovessero accadere hai comunque la possibilità di curarli nel migliore dei modi e far riprendere l’attività all’atleta il prima possibile. La cura della salute per l’atleta è importante tanto quanto il rispetto della persona in sé. Nel momento in cui si sa di avere a disposizione uno staff e un’organizzazione che tutela nella fase preventiva e che assiste in seguito per quella di recupero, automaticamente ci si sente più tranquilli di esprimere al massimo le proprie potenzialità. Noi ci siamo concentrati molto sulle dinamiche che determinano i traumi e per questo abbiamo messo a disposizione dei nostri atleti specialisti come un posturologo, un’odontoiatra e un podologo. Inoltre abbiamo acquistato dei macchinari specifici per il recupero muscolare- La gestione degli infortuni però è importante anche da un punto di vista psicologico, oltre che fisico. Quando viene meno l’apporto di un giocatore importante, hai un danno dal punto di vista della prestazione, ma anche un contraccolpo psicologico. Prendiamo il caso di Immobile: la Lazio perderebbe un giocatore importante per rendimento e per riferimento di tutta la squadra.

Nel convegno della settimana prossima andremo a trattare i traumi e gli interventi sul crociato sia per la prevenzione, sia per la cura e il recupero. Si tratta di un appuntamento importante, nel quale parteciperanno sessanta relatori e duecentodieci luminari in materia da tutta Europa. Circa trecento persone, che rappresentano l’eccellenza della medicina sportiva e che potranno mettere a servizio del sistema sportivo le loro conoscenze e professionalità. La nostra cura per altro non è rivolta solo alla prima squadra, ma anche al settore giovanile e alla squadra femminile. Vogliamo aiutare gli atleti ad avere prima di tutto cura di sé stessi, nel rispetto delle indicazioni dei professionisti in materia. Abbiamo visto incidere in modo significativo questo lavoro anche sui traumi muscolari, consentendoci di evitare situazioni che potessero inficiare le prestazioni. Noi abbiamo l’obbligo di creare per i giocatori le migliori condizioni mentali e psichiche a tutela prima di tutto dell’individuo in quanto tale e poi dell’atleta in sé. Per questo mi sono dedicato tantissimo ad allestire una squadra di persone competenti, che riescano a risolvere brilantemente, quando non a prevenire,  determinate situazioni, attraverso una cura meticolosa della persona“.

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