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Lazio, Raul Moro: “Dopo un anno con i grandi, ho capito come funziona il calcio. So che posso crescere ancora”

Dopo l’allenamento di questo pomeriggio Raul Moro è intervenuto ai microfoni dei media ufficiali biancocelesti.

Sono giorni di lavoro duro sotto le tre cime di Lavaredo per i biancocelesti. Raul Moro – intervenuto oggi a fine allenamento ai microfoni di Lazio Style – ha parlato delle fatiche di questi giorni ad Auronzo. Queste le sue parole, riportate anche dal sito ufficiale del club:

“Stiamo bene, il ritiro è duro. Questo è quello che serve per arrivare bene all’inizio del campionato. La Serie A è un campionato molto difficile, fisco e tattico. Serve arrivare pronti. Sarri in fase di non possesso ci chiede di chiudere spazi per non far passare gli avversari.

Lo scorso anno nei primi mesi non pensavo di giocare così tanto, poi nel finale non ho giocato molto. In ogni caso questa stagione mi impegnerò per giocare ancora di più. I più bei ricordi della mia carriera al momenti li ho legati all’esordio a Torino, ma anche quest’anno ho avuto molti minuti. Il prossimo anno mi auguro di averne di più a disposizione sfruttando le mie occasioni.

Dopo un anno con grandi ho capito come funziona il calcio, ma posso ancora crescere molto guardando i grandi davanti a me. Pedro è il giocatore più forte che ho avuto accanto nel corso della mia carriera. Come giocatore vale dieci, come uomo cento. Quando ho saputo che stava per arrivare, ho mandato a Romero un messaggio di benvenuto e lì è iniziata una bella amicizia.

Sto cercando di crescere sotto il profilo dell’aggressività, in Serie A è un aspetto che fa la differenza. Mi ricordo bene la semifinale di Coppa Italia Primavera, il mister ci aveva avvertito della forza di Cancellieri. Ammirai come fosse un giocatore potente e fisico, colpì due pali e con un pizzico di fortuna avrebbe potuto conquistare il passaggio del turno”.

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