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Lazio – Venezia, Sarri: “Giallo a Zaccagni? Non lo avrebbe dato neanche il presidente della Roma…”

Lazio – Venezia, le parole di Sarri nel post gara.

Vittoria che regala il 5° posto in classifica alla Lazio. Ciro Immobile regala i 3 punti, superando una leggenda come Silvio Piola per gol fatti con la maglia biancoceleste. Il tutto nella notte dedicata al ricordo di un mito come Pino Wilson. Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Sky. Ecco le sue dichiarazioni: “Partite contro squadre che lottano per salvarsi sono sempre difficili perché sono toste e tignose. Siamo stati pazienti nel cercare il gol, ma non sono contento per la gestione dopo il vantaggio e per non aver fatto la rete della tranquillità. Però va bene lo stesso. Cosa abbiamo migliorato? La nostra fase difensiva. Siamo diventati più solidi rispetto a prima. All’andata avremo rischiato molto per come eravamo. Stasera mi fa piacere il risultato e tutto sommato sono contento della prestazione Zaccagni? Rivedendo le immagini, il contatto c’era, quindi l’ammonizione per simulazione non esiste. Non era rigore, ma il giallo non se lo meritava. La Roma? E’ una squadra forte che si è rafforzata a gennaio. Tutto questo però non conta perché il derby è una partita a parte. Giocare il derby senza impegni infrasettimanali? I numeri dicono che, giocando una partita a settimana, abbiamo una media punti altissima. Poi sarà forse un nostro limite, ma giocare il giovedì non è come farlo martedì o mercoledì. Champions? In questo momento è troppo lontano. Dobbiamo pensare solo ‘partita dopo partita’. Poi se qualcuno sviene, vediamo…”.

“Io sto cercando di creare una squadra che giochi secondo le mie idee ma senza snaturarli. Questo sta accadendo e sono felice per questo. Zaccagni? Mi dispiace non averlo, ma vedremo di fare bene lo stesso. Non era simulazione per me. Fase difensiva migliore? In questo momento lavoriamo tutta la settimana e diventa più facile migliorare la fase difensiva, ma è da dicembre che sono iniziati i miglioramenti. Cosa manca per 4° posto? I numeri ci dicono che manca poco o niente. Purtroppo abbiamo avuto degli alti e bassi che ci hanno condizionato, a causa della nostra incapacità di gestire il doppio impegno. Questa capacità di ricaricarsi in poche ore dobbiamo averla perché è tipica delle grandi squadre. Derby? Io penso che uno è folle se pensa di arrivarci sereno. E’ qualcosa che ti entra nella pelle soprattutto a pochi giorni dalla partita. Noi dobbiamo arrivarci con la giusta tensione, non rilassati”.

Il mister ha parlato poi ai microfoni di Lazio Style:

“Non abbiamo sottovalutato nessuno. O la sblocchi subito o è palesemente difficile, giocare con chi si gioca la salvezza nel rush finale è difficile sempre. Mi dispiace non aver fatto più gol, mi dispiace per il gol di Immobile annullato perché sarebbe stato un gol fantastico. Se ci pressano siamo più felici di quando ci attendono. Poi ci sono le letture, a volte è meglio evitare problemi. Ma se inneschi il meccanismo è difficile fare passi indietro. Non so cosa abbia fatto Zaccagni alla classe arbitrale, la penultima ammonizione la prende dopo 7 falli subiti. Stasera la simulazione è inesistente, anzi, quel contatto è quasi rigore… Probabilmente stiamo trovando certezze e ciò ci porta a trovare con maggior facilità le giocate. In questo momento dobbiamo darci obiettivi credibili, partita dopo partita e centrare l’Europa a tutti i costi, la classifica è talmente corta che può succedere di tutto. Il ricordo di Wilson è commovente, durante il minuto di raccoglimento ho pensato a tutto ciò che lui ha dato alla Lazio ed è stato un momento davvero toccante.”

Una breve battuta anche sul giallo comminato a Zaccagni:

L’ammonizione di Zaccagni?

“Basta vedere le immagini. Il contatto c’è: non è rigore ma neanche ammonizione per simulazione. Decisione inconcepibile: non l’avrebbe data neanche se avesse arbitrato il presidente della Roma”.

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