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Caso Bernabé, Maria Teresa Meli ad Agorà: “Non so se è peggio essere laziali o fascisti”

Lazio, Olympia

Battuta infelice della giornalista Maria Teresa Meli ad Agorà sul caso del saluto romano fatto da Juan Bernabé dopo Lazio-Inter.

Battuta goliardica o caduta di stile? Difficile stabilire con certezza se la giornalista Maria Teresa Meli con le parole dette in diretta durante la trasmissione Agorà, in onda su Rai 3, abbia superato o meno  il limite sottile che divide i due concetti.

“Per come la vedo io non so se sia peggio essere laziali o fascisti”

Questo il pensiero della nota firma del Corriere della Sera, espresso durante una discussione in merito al caso del saluto romano fatto dall’ormai ex falconiere della Lazio Juan Bernabé dopo Lazio-Inter. Poco prima che la parola nel dibattimento passasse all’On. Lollobrigida, esponente del partito Fratelli d’Italia, questa uscita ha generato qualche risata nello studio, a partire dalla conduttrice, Luisella Costamagna. Meno da parte del parlamentare, che si è poi dichiarato tifoso proprio dei biancocelesti.

Al di là delle questioni di tifo, non si può non notare lo stridente accostamento tra una passione per una squadra sportiva e un regime dittatoriale che ha segnato la storia di questo paese quasi un secolo fa. In una scala valoriale di importanza e gravità dei fatti, non sembra un paragone sostenibile. Senza contare l’allusione, nemmeno troppo velata, ad uno stereotipo politico sul tifoso laziale, ormai trito e ritrito. Insomma, sfottò o gaffe che sia, sicuramente era una frase evitabile.

Dai social, uno dei commenti arrivati con allegato il video.

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