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Fantacalcio, i nostri consigli per l’asta: sicurezze, sorprese… e bidoni da evitare!

Coronavirus, in corso un nuovo consiglio di Lega straordinario

Fantacalcio, chiuso il calciomercato ora è tempo di ASTA! I nostri consigli per gli uomini da prendere e quelli da evitare come la peste.

Di Fabio Cirillo e Tommaso Fefè

Settembre è arrivato, riprende la solita routine. Per molti significa ritorno a scuola, università, lavoro, nuovi progetti e buoni propositi. Per pochi intenditori, invece, vuol dire solo una cosa: calciomercato chiuso e asta del fantacalcio!

Come ogni anno, tantissimi fantallenatori tra esami, vacanze, e impegni vari non sono riusciti a prepararsi per un’asta perfetta o anche solo appena decente. Per vostra fortuna ci siamo noi della redazione di sololalazio.it, pronti ad aiutarvi con una serie di consigli.

Per ogni ruolo una lista di calciatori da prendere, una di possibili sorprese e un’altra… di bidoni!

PORTIERI:

  • DA PRENDERE: Maignan, Musso, Silvestri
  • SORPRESE: Montipò, Vicario
  • BIDONI: Sirigu, Zoet.

Il nuovo numero 1 del Milan (anche se gioca col 16) è una delle novità della stagione tra i pali. L’anno scorso è stato tra i protagonisti del trionfo del Lille in Ligue1 con 21 partite senza subire reti e solo 23 gol incassati in tutto il campionato. Se volete puntare su di lui, preparatevi a spendere parecchi soldi. Qualcuno meno – ma neanche poi tanti – potreste doverne tirar fuori per Musso e Silvestri, tra i migliori per media voto l’anno scorso. Entrambi iniziano quest’anno una nuova avventura con una squadra diversa. L’argentino è passato dall’Udinese all’Atalanta e godrà quindi di una solidità difensiva maggiore davanti a lui, mentre in Friuli, per sostituirlo è andato proprio l’italiano ex Hellas Verona, dove l’anno scorso, finché ha giocato, ha garantito ottime prestazioni e 7 clean sheets.

Possibile sorpresa low cost, Montipò. L’anno scorso al Benevento aveva messo in mostra bei numeri. Certo, la difesa non lo ha aiutato a non subire valanghe di gol (74!). Quest’anno potrebbe trovare riscatto personale all’Hellas. Altro outsider potrebbe rivelarsi Vicario dell’Empoli. Prima esperienza in A da titolare, dopo qualche apparizione al Cagliari. A 24 anni può essere uno dei nuovi astri nascenti tra i portieri italiani. E comunque meglio un esordiente che un profilo garanzia di malus.

Tra gli evitabili sarebbero in molti a dover essere inseriti. Non tanto per caratura tecnica – che al fantacalcio interessa poco – ma perché non possono godere di colleghi di reparto difensivo affidabili. L’esempio più eclatante è Sirigu, fresco campione d’Europa: con un colabrodo come la retroguardia del Torino c’è stato poco da fare anche per un profilo d’esperienza come lui l’anno scorso. E al Genoa in questa stagione le premesse per lui non paiono diverse.

Stesso discorso per Zoet dello Spezia (non inganni il rigore parato a Immobile) e per gli altri estremi difensori di Venezia, Salernitana e formazioni che, presumibilmente, lotteranno per la salvezza fino all’ultimo.

DIFENSORI:

  • DA PRENDERE: Lazzari, Milenkovic.
  • SORPRESE: Molina, Vina, Odriozola, Cambiaso, Udogie
  • BIDONI: Chiriches, Izzo, Romagnoli.

Per la Lazio ci sarà da divertirsi quest’anno con Sarri. Un assaggio del nuovo sistema di gioco i tifosi lo hanno già avuto nelle prime due partite. E ai fantallenatori non sarà sfuggito come la predisposizione offensiva favorisca gli inserimenti anche dalla difesa. Per questo un nome su cui puntare è Manuel Lazzari (in gol alla prima), che potrebbe portare una discreta dote di bonus.

Una buona dose di +3 potrebbe arrivare anche da Milenkovic. Il serbo ha già timbrato contro la Roma e l’anno scorso le marcature sono state ben 3 con anche un assist a referto. Appena 7 le ammonizioni e un solo rosso. Non male per un difensore centrale.

Le sorprese dalla difesa, come nel caso già citato di Lazzari, arriveranno tutte dalle fasce, ne siamo certi. Odriozola è il nome di grido. Arrivato dal Real Madrid, è il classico terzino di spinta dal rendimento garantito. Cambiaso del Genoa si è già messo in mostra nell’ultimo turno di campionato e non ha bisogno di altre presentazioni. Rapporto qualità prezzo che si preannuncia al top. Ci sono poi Vina, Molina e Udogie che hanno la particolarità di essere considerati difensori nel listone, ma in campo, di fatto, agiscono da esterni di centrocampo quando non da vere e proprie ali. Almeno su uno di questi nomi bisogna assolutamente puntare.

Se si vogliono risparmiare un po’ di soldi invece, si può tranquillamente fare a meno di chi, in passato, ha assicurato sempre tonnellate di cartellini (di tutti i colori), squalifiche e altre situazioni poco gradite a chi spera di raggiungere la tanto agognata quota 66. Izzo e Chiriches sono solo due dei tanti esempi possibili. A questi aggiungiamo, a malincuore, Romagnoli. Il romano, probabilmente, giocherà poco quest’anno. Si rischia di pagarlo troppo, perché comunque è un nome di sicura esperienza e affidamento, ma senza avere un adeguato ritorno di punteggio. Inoltre la situazione contrattuale con il Milan, se andrà per le lunghe, potrebbe minarne la serenità e, di conseguenza, il rendimento in campo. Meglio andare su altro.

CENTROCAMPISTI:

  • DA PRENDERE: Chiesa, Pellegrini, Zaccagni, Diaz
  • SORPRESE: Bandinelli, Ihattaren, Melegoni.
  • BIDONI: Kulusevski, McKennie, Callejon, Castillejo.

Federico Chiesa risulterà, secondo ogni pronostico, il più pagato e ne ha ben donde. Fresco Campione d’Europa con 2 gol in 7 presenze, l’anno scorso ha disputato 30 partite su 38 in A, mettendo a referto 8 gol e 8 assist. Può essere il suo anno.

Nell’ultimo giorno di mercato Zaccagni ha sposato il progetto Lazio e promette benissimo. All’Hellas era un punto di riferimento e con Sarri può diventare lo stesso in biancoceleste, molto duttile e con un gran senso del gol.

Quest’anno però anche i vertici centrali del 4231 hanno mostrato grandi colpi: Diaz e Pellegrini su tutti. In questa posizione riescono ad inventare, inserirsi e provare da fuori.

Passato un po’ in sordina l’acquisto di Mohamed Ihattaren della Juve, girato poi in prestito alla Samp. L’olandese ha 19 anni ma al PSV ha mostrato grandi cose: meglio da ala sinistra, ma anche da trequartista può dare tanto. Insieme a Damsgaard può formare un ottimo tandem. Filippo Bandinelli l’anno scorso in Serie B ha dovuto saltare ben 21 partite per un problema al ginocchio, ma da quando è rientrato non è mai più uscito: ha già mostrato di essere pronto per la A con un gol all’esordio contro la Lazio. Da un Filippo all’altro, Melegoni con il Genoa può dire la sua: scuola Atalanta, già l’anno scorso col grifone ha collezionato dei minuti, quest’anno è subentrato due volte ma il centrocampo di Ballardini ruota molto e può risultare il jolly.

Nelle prime due giornate la Juve è sembrata un cantiere aperto, con molti calciatori in difficoltà. Nel mercato Kulusevski era in uscita. Non è la prima scelta nei piani di Allegri. Nemmeno la seconda. Il tecnico bianconero gli preferisce Bernardeschi. Idem per McKennie, nonostante un’ottima stagione scorsa. In ogni caso, la mediana juventina dopo le prime uscite è ancora lontana da una quadratura definitiva.

Castillejo è stato fino all’ultimo secondo di mercato con le valigie pronte senza però trovare un progetto convincente, e ha deciso di provare a giocarsi le sue carte in rossonero. Saelemaekers e Messias però gli concederanno poco spazio. Callejon non sembra essere entrato a pieno nelle idee di Italiano, e la presenza di Sottil può essere un’aggravante per il suo minutaggio.

ATTACCANTI:

  • DA PRENDERE: Immobile, Vlahovic, Dybala.
  • SORPRESE: Pinamonti, Moro, Salcedo, Ounas.
  • BIDONI: Cutrone, Arnautovic, Mayoral.

Immobile e Vlahovic sono due tra i pochissimi “9” di ruolo confermati rispetto all’anno scorso. Ciro è a quota 4 gol e sembra aver tratto il meglio dalla cura Sarri e dal suo stile di gioco offensivo, va preso nonostante l’handicap dei rigori (1 errore ogni 4). Il centravanti della Fiorentina è stato al centro di tantissime voci di mercato ma alla fine è rimasto in viola, è ormai una certezza della Serie A: l’anno scorso 37 presenze, 21 gol e 2 assist, numeri da top player.

Il ritorno di Allegri, l’addio di Ronaldo ed il rinnovo con un ruolo più centrale sono tre fattori che vogliono dire una sola cosa: Dybala va preso. La Joya sotto la guida Allegri realizzò 22 reti e 5 assist in 33 presenze, ci sono probabilità di ripetersi.

Le sorprese solitamente provengono da squadre considerate “piccole” e quest’anno non saranno da meno: Pinamonti e Salcedo possono caricarsi sulle spalle Empoli e Spezia. Il primo ovunque sia andato ha giocato: Genoa e soprattutto Frosinone, con i quali ha mostrato di essere in grado di essere il riferimento offensivo. Il secondo viene da due anni di cura Juric, grazie ai quali si è “incattivito” e appreso i movimenti per l’attacco alla profondità, tanto cari a Thiago Motta.

Non solo centravanti però: Raul Moro e Ounas possono rivelarsi una vera e propria risorsa per Lazio e Napoli. Entrambi hanno caratteristiche simili, piccoli, brevilinei, agili e ottimi dribblatori. A partita in corso possono essere una spina nel fianco per gli avversari e, con le competizioni europee da affrontare, possono trovare spazio nelle turnazioni.

Per quanto riguarda i bidoni invece, due sono attaccanti ritornati in Serie A e circondati da tanto entusiasmo come Cutrone ed Arnautovic, l’altro è uno praticamente scaricato dal nuovo tecnico: Borja Mayoral. L’attaccante ex Milan viene da esperienze poco fruttuose come Wolverhampton, Fiorentina e Valencia, la voglia di fare bene c’è, ma la sua fame a volte gli si ritorce contro finendo per perdere lucidità e trovare difficoltà in impostazione. L’austriaco che ci ha fatto tremare all’Europeo è stato voluto fortemente da Mihajlovic, il suo Bologna però sembra essere molto in difficoltà nella creazione di azioni offensive pericolose. Il gol alla Salernitana può essere uno specchietto per le allodole. Infine, lo spagnolo della Roma che con l’arrivo di Mourinho non ha trovato più spazio, che ha addirittura deciso di comprare Abraham e Shomurodov, chiaro segnale di bocciatura. L’anno scorso è stato ottimo come vice-Dzeko, quest’anno però è prevista tanta panchina.

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