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Empoli-Lazio, Sarri: “Sono soddisfatto per la vittoria, ma possiamo fare meglio”

Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Sky nel post gara di Empoli-Lazio, prima di campionato marchiata con una vittoria per il tecnico biancoceleste

Ecco le sue dichiarazioni: “Io non voglio tutto e subito, ma voglio la perfezione per quanto sia possibile farlo. L’Empoli è stato un avversario temibile come pensavo prima della gara. Tuttavia sono soddisfatto per la vittoria e per come l’abbiamo ottenuta, ma dovremo fare qualcosa di più se vogliamo continuare a vincere. Abbiamo fatto bene nei 65’, poi siamo andati in difficoltà, ma giocare a queste temperature vuol dire fare una parodia del calcio. Empoli? Io sono rimasto molto legato alla squadra e alla città. Devo tutto a questo ambiente. Inoltre i dirigenti sono di una competenza assoluta. spero per loro che facciano un bel campionato. Lazzari? Si sta applicando e gli piace questo ruolo, anche se può migliorare, soprattutto in fase difensiva. Essere un quinto è limitativo: non puoi andare in certe squadre se non sai fare il terzino. All’inizio della gara dovevamo stare attenti sia al loro vertice basso che a quello alto e infatti ci hanno segnato subito. Lazio come Napoli? Dal punto di vista tecnico non ci sono similitudini, ma dal punto di vista ambientale si. A Napoli mi seguivano molto come lo stanno facendo adesso i calciatori laziali, anche se i giocatori napoletani erano più adatti al mio gioco. Qui invece occorre ancora un pò di tempo prima che vengano assimilati tutti i miei schemi. Il mercato? Lo odio, preferisco che si parli di tattica in tv (ride, ndr)”.

QUESTE LE PAROLE A DAZN: Stasera abbiamo avuto qualche accenno di fraseggio di buon livello, è chiaro che dobbiamo farlo con più continuità ma veniamo da un percorso particolare ed è normale che la percentuale non sia ancora così elevata. Leiva? Quando giochi con il 4-3-1-2 per il vertice basso è difficile, in impostazione hai l’uomo addosso e devi coprire tanto spazio. In fase difensiva ha fatto un paio di errori all’inizio della partita e dopo invece si è ripreso. Parolo? Avrei un paio di domande da fargli ma forse sarebbe meglio farle faccia a faccia. La crostata di Giocondo? Fenomeno come chef e come giocatore di carte, mi ha fatto anche la coda alla vaccinara (ride, ndr). In allenamento facciamo le cose bene in base alle mie richieste, poi in partita la situazione è diversa. In fase offensiva ancora non abbiamo certi automatismi e pensiamo troppo perdendo i tempi, sono comunque fiducioso perché i ragazzi si stanno applicando. Questo gruppo è un piacere da allenare, i risultati di questo lavoro arriveranno. Milinkovic è un ragazzo solare ed è facile avere feeling con lui, Luis Alberto ha avuto acciacchi per dieci giorni ed è normale che sia indietro ma appena siamo andati in vantaggio 3-1 il pensiero è stato quello di inserirlo per palleggiare più in alto, cosa che abbiamo fatto. Pedro ha fatto molto bene, è brillante e ha tecnica e riesce a fare buone partite anche con pochi allenamenti sulle spalle. I presupposti che ho visto stasera sono ottimi“. A proposito di Empoli e nazionale italiana, Sarri ha detto: “Sempre emozionante per me venire qui, sono legatissimo a questo ambiente e sono consapevole di dovergli tutta la mia carriera. Qui ci sono persone che sanno fare calcio in maniera straordinaria, gli auguro di fare un campionato di ottimo livello perché possono farlo. Il mio gioco in Serie A? Al di là degli Europei in cui l’Italia è satata eccezionale non penso che le nazionali rappresentino un movimento, loro hanno fatto un miracolo loro come gruppo. Questa tendenza a giocare di più la palla in Serie A è assodata ormai e mi dispiace che se ne sia andato un maestro di questa filosofia di gioco come De Zerbi“.

QUESTE LE PAROLE A LSR“Emozione? E’ un ambiente al quale sono molto legato, voglio molto bene a tutte le persone che lavorano qui. Sono persone che sento spesso e auguro loro di fare un campionato di livello. La squadra è estremamente disponibile, a queste temperature bisogna stare attenti anche ai ritmi. Sapevo che avremmo dovuto soffrire un po’ all’inizio e mi sono comportato di conseguenza per la formazione. Sono contento della vittoria e della reazione della squadra dopo il gol subito a freddo. Ho voluto gestire il risultato col palleggio e non con l’interdizione. Pedro? E’ un ragazzo di esperienza enorme, tecnico e brillante. Non aveva fatto allenamenti ma sapevo che avrebbe potuto aiutare tanto. Lazzari ha tanti margini di miglioramento, sia in fase difensiva che in quella offensiva. Ha una gamba incredibile ed è giusto concedergli le cavalcate. Contro un 4312 gli spazi interni sono pochi ed è giusto spostarsi sulle fasce, la nostra idea però è anche quello di sviluppare gioco al centro e sappiamo che ci saranno gare nelle quali potremmo farlo”.

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