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Giulio Cardone

Verona – Lazio, le Cardopagelle: Adam top, Luis e Milinkovic campioni e tifosi

Hellas – Lazio, i voti e i giudizi dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

 

Reina 7

Regista difensivo che con i piedi non sbaglia una scelta, un passaggio. In questo, è tra i più forti del globo. È parte integrante degli schemi offensivi – sì, offensivi – della Lazio. E trasmette una tale sicurezza ai difensori che chiudere la partita senza subire gol diventa quasi naturale. De-ci-si-vo.

Marusic 7.5

Il migliore in campo, Caterpillar. Quel recupero condito di potenza e velocità su Lasagna è una giocata che cambia la partita: se il centravanti del Verona avesse segnato, addio vittoria. Non sbaglia niente in una posizione che conosce poco: formidabile la continuità che ha trovato.

Acerbi 7

Un paio di volte ci fa spaventare perché subisce pestoni terribili. Ma si rialza sempre – per fortuna – e guida la difesa alla grande, con autorità e sicurezza. Baluardo lucido, il nostro Leone.

Radu 7 +

All’impeccabile partita difensiva, Stefan l’uomo-record aggiunge il perfetto cross per Milinkovic: è il secondo assist a Sergej, che ringrazia a porta a casa i tre punti. Il modo migliore di festeggiare il primato di presenze all time nella Lazio. Ora non gli resta che rinnovare il contratto: lo farà.

Akpa Akpro 6

Non a suo agio nel ruolo di quinto di destra che nella Lazio non aveva mai ricoperto, però due salvataggi decisivi nel primo tempo e impegno apprezzabile sempre.

Milinkovic 8

Aveva una voglia di segnare pazzesca, Sergej. O comunque di inventare la giocata spaccapartita. Si lamentava con i compagni che non lo servivano a dovere, sbuffava per le decisioni arbitrali che non lo convincevano (praticamente tutte), aspettava la palla giusta. Quando è arrivata, all’ultimo istante, l’ha buttata dentro con un colpo di testa favoloso. L’abbraccio che segue è il simbolo della Lazio che lo ama e che, come lui, crede nella Champions. Grandissimo Sergej, grandissimo.

 

Leiva 6.5

L’intelligenza di Mezzasquadra al servizio della banda. È lui che detta i ritmi della manovra nel primo tempo, è lui che accorcia bene il campo quando deve proteggere la difesa e recuperare i palloni per riavviare l’azione. Prestazione confortante, davvero.

Luis Alberto 6.5

Prova da laziale, proprio. Perché aveva una voglia di vincere incredibile, si è visto in ogni giocata, anche quando l’idea non diventava un colpo decisivo. È un altro giocatore rispetto a quello svogliato di Benevento, per esempio. Lui e Sergej da tempo hanno cambiato atteggiamento, sono fuoriclasse e tifosi biancocelesti: questo è perfino più importante di un gol o di un assist, caro Toque.

Fares 6+

Ve lo dico da un po’: la gamba cresce, la convinzione pure. Finalmente sta entrando dentro la Lazio: avevo chiesto a Inzaghi di insistere, mi ha accontentato. Forza Momo, forza.

Caicedo 7

Solo in Italia, in Serie A, possono annullare un gol per una roba così. Sono furibondo, non so come i nostri giocatori siano riusciti a mantenere la (necessaria) calma. Un gol favoloso annullato per una sbracciata conseguente alla trattenuta di Magnani, dopo che il Panterone era ormai andato via. Incredibile. Mai chiaro ed evidente errore, comunque, quindi la chiamata del Var inopportuna. Non solo: fino a quel momento, Chiffi aveva lasciato molto giocare, finalmente all’inglese, poi invece va a punire una cosa del genere. Chiaramente condizionato dal “guru” Orsato che lo ha richiamato al Var. Per concludere la genialata, ammonisce il diffidato Caicedo, che quindi col Benevento non ci sarà: oltre la beffa, il danno. Peccato perché era il sigillo a un’altra grande prestazione del Panterone nostro.

Immobile 6+

Che sfortuna, Ciro. Il palo gli impedisce di ritrovare un gol che con la Lazio gli manca dal 7 febbraio: ma il suo contributo alla squadra è sempre importante. E l’intesa con Caicedo funziona ancora. A fine gara era comunque felice perché sa che questa vittoria vale più del gol che non arriva: uomo-squadra imprescindibile, Ciro.

Pereira 6+

Questo ragazzo quando entra si fa sempre sentire: gioca per creare qualcosa di importante, in movimento o da fermo.

Muriqi 6

Va a fare la guerra sulle palle alte: non è facile per le difese avversarie arginare due come lui e Milinkovic nei duelli aerei. E infatti, all’ultimo tuffo…

Escalante 6

Il passaggio a Radu nell’azione decisiva e lavoro ordinato davanti alla difesa.

Lulic 6

Sempre un po’ impacciato, ma porta fortuna alla sua Lazio: con lui in campo, arriva il gol da tre punti.

Parolo 6

Il jolly stavolta gioca gli ultimi minuti al posto di Akpa Akpro sulla destra: commette un fallo ingenuo, peccato veniale. Sempre prezioso, il nostro Marco.

Inzaghi 8

Segue la partita da casa, mentre a Verona il fido vice Farris conquista la sesta vittoria in panchina su 9 (e tre pareggi). Un amuleto come secondo, davvero. Piano gara perfetto, con i lanci e le idee di Reina a scavalcare il primo pressing del Verona, proprio come contro l’Atalanta. Quarto successo di fila per la Biancoceleste, siamo dentro la corsa per la Champions e non vogliamo mollare di un millimetro. Che carattere, la sua banda. E poi la signora Inzaghi domani tornerà a casa: un abbraccio forte, complimenti e grazie, Simone! Pure da remoto.

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