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Giulio Cardone

Lazio – Spezia, le Cardopagelle: Leone super, Caicedo glaciale. Correa, solo l’assist

Lazio – Spezia, le pagelle del direttore Giulio Cardone

Reina 6.5

Bravo nel primo tempo su Gyasi, sempre perfetto con i piedi, sfortunato sulla sforbiciata spettacolare di Verde. La sicurezza fatta portiere.

Marusic 6

Ingenuo nell’occasione del gol dello Spezia, quando si fa beffare da Gyasi. Per il resto partita sufficiente da stopper di destra, ma francamente assurdo perdere la sua spinta sulla sinistra per farlo giocare così. Non condivido, ecco.

Acerbi 7+

Che partita, il Leone. Più gioca e più offre prestazioni di spessore. Veramente unico. E da standing ovation un suo recupero, combinato con uscita a testa alta e palla al piede, all’8’ della ripresa. In quelle occasioni, il pubblico manca terribilmente.

Radu 402

Festeggia il record di presenze con un’altra prova di alto livello, per concentrazione, interventi difensivi, apporto globale alla squadra. Forse poteva dare una mano a Fares nella marcatura di Verde, ma quello indovina il gol della vita, non vedo colpe. Un primato storico le sue 402 gare con l’aquila sul petto, congratulazioni Stefan! Voto meritato, no?

Lazzari 6.5

Ha rovinato con l’espulsione una partita che poteva essere memorabile per lui, con il primo gol all’Olimpico nella sua carriera in biancoceleste. A Verona la velocità di Speedy mancherà tanto. Doveva restare calmo nonostante il calcione ricevuto, non ce l’ha fatta, lo perdoniamo perché è la prima volta che reagisce così, ma certo “rosso” evitabilissimo. E temo le due giornate di squalifica, uffa.

Milinkovic 6-

Non riesce a incidere alla sua maniera, anche se a inizio ripresa aziona bene Lazzari sulla destra. Oggi un po’ così, Sergej.

Leiva 6+

Prestazione incoraggiante di Mezzasquadra, contro il dinamico centrocampo dello Spezia. Gestisce bene i momenti complicati della partita: non si può dire che sia brillante ma mi sembra in ripresa.

Pereira 6-

Formidabile il numero in dribbling tra due difensori, però la luce si accende solo lì. Non lo agevola la tattica aggressiva di Italiano sui portatori di palla biancocelesti. Credo soffra l’utilizzo part-time, anzi col contagocce, ma la tecnica e il modo di colpire il pallone – il suono è diverso, proprio – sono speciali.

Lulic 5

Né ritmo né idee. Totalmente fuori forma, presentarlo dall’inizio mi sembra un azzardo. La riconoscenza – imperitura – non deve diventare un autogol.

Correa 5.5

Neanche l’atmosfera pasquale mi convince a dare la sufficienza al Tucu, nonostante l’assist – bello, puntuale – a Lazzari. Mi ha fatto arrabbiare tanto, troppo. Divora un gol, poi non fa segnare Acerbi (preferisce tirare, purtroppo) e infine l’espulsione. Più croce che delizia, sicuro. Inconcepibile che un attaccante fallisca un’occasione come quella al 9′ del primo tempo su assist di Immobile.

Immobile 6

Offre due palloni meravigliosi a Correa, quindi promosso da assist-man. Invece continua il momento cupo come goleador: ottava gara di seguito a digiuno con la Lazio, di cui sette in campionato. Lo sosteniamo sempre, è troppo importante che Ciro torni a buttarla dentro: altrimenti in Champions non si va.

Fares 5.5

Era partito bene, con progressione e tiro incoraggianti, poi però è poco aggressivo su Verde e più tardi sbaglia un appoggio che poteva regalare un contropiede pericoloso allo Spezia. Fisicamente sta molto meglio, ma in fase difensiva è bloccato dalla paura di sbagliare. Secondo me, bisogna insistere.

Luis Alberto 6.5

Nonostante la caviglia gonfia, il suo ingresso nella ripresa dà la scossa alla Lazio. Quando ha la palla, quelli dello Spezia sono terrorizzati, sanno che il Toque può fare qualunque cosa. Colpito di nuovo sulla caviglia destra, confidiamo che a Verona ci sia: è tra gli Indispensabili, con Acerbi, Radu, Sergej e Ciro.

Akpa Akpro 6

Tante battaglie individuali, le vince praticamente tutte: dinamismo e grinta preziosissimi per rincorrere una vittoria che sembrava ormai sfumata.

Caicedo 9

Dall’uovo di Pasqua esce maestoso il Panterone nostro, che ci regala il gol della vittoria. Freddissimo dal dischetto, perfetto nel gestire con abilità il pallone nei minuti finali: che giocatore e che centravanti, Felipao.

Cataldi 6

Preferito a Escalante come vice-Leiva, deve ritrovare passo e misura.

Inzaghi 6.5

Non avrei mai tolto Marusic dalla fascia, dove ci aveva regalato tre punti a Udine. Ma oggi giusto festeggiare l’ottava vittoria consecutiva in casa in campionato (come Eriksson e Maestrelli), striscia pazzesca, e il sorpasso sulla Roma. La banda è in corsa per la Champions, questo conta. Buona Pasqua, mister!

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