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Lazio, il nuovo speaker Celletti: “È un sogno. Io laziale e amico di Gabbo”

Lazio, sabato sera contro il Bologna ha esordito Riccardo Celletti, nuovo speaker della Lazio all’Olimpico

In esclusiva per Sololalazio.it Riccardo Celletti, nuovo speaker della Lazio all’Olimpico, racconta l’emozione del debutto in Lazio-Bologna e le partite dei suoi sogni, ovviamente da vivere come “voce” biancoceleste.

Di Chiara Hujdur

Ciao Riccardo, ieri la tua prima da speaker con vittoria della Lazio. Non male come esordio…

“Sì, è stato stupendo, sono senza parole. Un esordio così non me lo sarei mai aspettato. Io sono laziale da quando ero piccolo, abbonato in Curva Nord. Provengo da una famiglia di romanisti e sono l’unico laziale grazie a nonno che mi portava allo stadio. Ho avuto quest’opportunità grazie ad Anna Nastri e Andrea Casta, violinista, con cui siamo amici da tantissimo tempo e che mi ha aiutato ad inserirmi nel mondo Lazio. È un sogno che si realizza, non avrei mai pensato di arrivare fin qui.

Poi vorrei anche ringraziare e complimentarmi con Francesco Pasquali, lo speaker precedente. Nel mio, come in tutti gli ambiti, quando il testimone passa a un’altra persona, devi sempre ringraziare chi ha rivestito il ruolo prima di te. Francesco ha veramente portato in alto questo lavoro e lo voglio ringraziare pubblicamente. Io spero di essere all’altezza”.

Cosa hai provato quando ti è stata offerta questa opportunità?

“Non ho dormito per due notti. E me lo hanno detto a due giorni dalla partita…”

L’atmosfera che si respira oggi negli stadi semivuoti è unica, non ci saremmo mai immaginati di assistere a una partita senza pubblico sugli spalti. Il Riccardo speaker come si immagina la prima partita con l’Olimpico nuovamente pieno di tifosi?

“Non so immaginarlo, penso che non dormirò per altri tre giorni. Sempre che quel momento arriverà, il colmo sarebbe che non continuassi o che quando riapriranno gli stadi non ci sarò più io. In questo momento credo che tutti quanti viviamo alla giornata, è un momento paradossale delle nostre vite. Per ora mi godo il momento attuale, poi quando e se ci sarò io, mi godrò quel momento fino in fondo”.

La partita dei sogni da vivere in veste di speaker?

“Lazio-Roma”.

È troppo facile…a parte il derby?

“Lazio-Inter. È una partita alla quale sono molto legato perché, da tifoso, segna il gemellaggio. Arrivando dal mondo della notte conoscevo Gabriele Sandri. Lui è stato il primo deejay con cui ho fatto una serata da piccolo, quando avevo 15 anni. Ho avuto il privilegio di conoscerlo, lavorarci insieme e da quando è successo quello che è successo per me Lazio-Inter è una partita speciale. Se devo dirti invece la partita dei sogni in Champions, Lazio-Real Madrid o Lazio-Liverpool”.

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