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Lazio-Bologna, le #Cardopagelle: Toque capolavoro, Reina gran debutto

Cardopagelle

Lazio-Bologna, immancabili arrivano le #Cardopagelle del direttore: progressi per Fares (che assist!) e Hoedt.

Reina 7.5

È il Luis Alberto dei portieri. Nel senso che con i piedi si conferma il più forte della Serie A. Un paio di parate non facili in momenti importanti. Sbaglia sul gol annullato, ma conta zero. E con le sue urla, i difensori sono “costretti” a non deconcentrarsi e mai. Complimenti Pepe, bel debutto.

Patric 7

Tra le sue migliori partite dal punto strettamente difensivo. Sempre più sicuro, forse troppo.

Hoedt 6.5

Un solo vero errore, quando si prende l’ammonizione e provoca una pericolosa punizione di Orsolini, in una partita ben giocata da centrale difensivo, con tackle cattivi e puntuali. In fase di costruzione, i lanci precisi di sinistro che ricordavamo. Ha pochi allenamenti sulle gambe, quindi migliorerà la reattività, a volte ancora precaria. Bene, comunque.

Acerbi 7

Comanda la difesa anche da stopper di sinistra. Appena può, va all’attacco e spinge in avanti – letteralmente – l’esterno Fares. Formidabile Leone, sei imprescindibile.

Marusic 5

Chiaramente affaticato, non dà il consueto contributo sulla fascia: Inzaghi decide di cambiarlo primo dell’intervallo perché la squadra, con lui e Leiva in difficoltà, era in affanno.

Akpa Akpro 6

Primo tempo deludente, nella ripresa invece è più dentro la partita e quasi segna di nuovo: glielo impedisce un salvataggio alla disperata di Danilo. Prezioso il suo lavoro sporco a metà campo, impreziosito da un dribbling bellissimo che provoca un’ammonizione al diretto avversario. Un po’ troppi errori di misura, però: l’impressione è che possa dare un contributo migliore a gara in corso, quando c’è da difendere il risultato, più che da titolare. D’altronde Milinkovic è insostituibile.

Leiva 5

Alla terza partita in una settimana, Mezzasquadra accusa la fatica. Giusta la sostituzione: al contrario di martedì in Champions, non riusciva a tenere compatti i reparti.

Luis Alberto 8

Maestro di calcio. Quando passa, quando controlla, quando segna quel gol dopo un tunnel da impazzire, quando inventa giocate che solo lui può creare. Due consigli: al prossimo gol, Toque, goditi il momento ed evita di scatenare tutta quella rabbia non si sa contro chi, visto che ti apprezziamo tutti. Sorridi come Ciro, ecco. Secondo: la smetterei anche di polemizzare ogni volta che vieni sostituito, tanto più che mercoledì c’è la Champions e devi dare spettacolo anche lì.

Fares 7

La migliore partita con la maglia della Lazio. Copre le spalle all’arrembante Acerbi e inventa con una rovesciata furba il 2-0 di Immobile. Deve migliorare al cross, lo farà. Confortanti gli evidenti progressi nella condizione atletica.

Correa 6.5

Ha giocato innumerevoli palloni, quasi tutti bene. Con gli spazi che lasciava il Bologna, lo avrei tenuto in campo un altro po’. Ma il 2-0 è arrivato lo stesso e poi mercoledì sarà importante a Bruges, giusto risparmiarlo.

Immobile 7

Fa solo una cosa, stasera: la butta dentro. Che vogliamo di più? Adesso è solo alle spalle di Piola, che se continua con questa media riuscirà a riprendere già in questa stagione: mancano 31 gol (128 a 159). Secondo me, quando segna di testa, Ciro è perfino più contento.

Escalante 6.5

Peccato per il nuovo infortunio, perché finché è rimasto in campo mi è piaciuto tantissimo: quantità ma anche qualità, con una giocata di classe da regista, più che da mediano.

Lazzari 5.5

Un po’ distratto, chiaramente frenato dal recente infortunio. Deve ritrovare presto sicurezza e tempi.

Muriqi 6

Reina lo cerca spesso, lui lotta con i difensori del Bologna, conquista falli, offre sponde ma al tiro ancora non si vede. Però con lui in campo, la Lazio segna: è successo sia col Borussia che oggi. Per ora crea spazi, presto ci aspettiamo anche i gol.

Pereira 5.5

All’esordio, doveva giocare più semplice. La qualità tecnica non si discute, pian piano si inserirà anche negli schemi di Inzaghi. Recupero importante, comunque.

Parolo sv

Inzaghi 7.5

Una mossa che ha stupito tutti ma si è rivelata vincente: non ha esitato a sostituire Leiva, perfino prima dell’intervallo, perché lo vedeva in difficoltà. Stesso discorso per Marusic, affaticato. Ha avuto coraggio, da leader vero. La sua Lazio sa soffrire, qualità decisiva per vincere partite così. Il neo: prematuro, forse, l’impiego di Pereira. Ma Simone ha fretta di inserire i nuovi, quindi scelta comprensibile.

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