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Parola ai tifosi

Estate 2013, quella corsa con la Coppa più bella

Quanti dopo il 26 maggio, hanno sognato di correre sul prato alzando la Coppa Italia? Un nostro amico lettore l’ha fatto, in maniera molto… originale.

di Giuseppe Vasapollo

Quell’estate del 2013 fu caratterizzata da tante trovate, una più simpatica dell’altra, per far rivivere a tutti quanti quel meraviglioso pomeriggio del 26 maggio.

E un’occasione fu propizia anche per me… La settimana dopo la finale allo Stadio Olimpico andava in scena il Golden Gala, la notte delle stelle dell’atletica mondiale sotto il cielo di Roma. E molti non sanno che tradizionalmente da 12 anni c’è un evento parallelo che riguarda i runners tesserati. Due giorni prima del Golden Gala viene infatti organizzata una gara podistica stradale chiamata ‘Albarace’ che richiama da sempre la partecipazione di 2mila atleti.

È una gara del tutto particolare rispetto alle maratone ed agli altri eventi podistici della città: l’Albarace si corre infatti di giorno feriale, il martedì. La partenza è alle 5.30 della mattina quando l’Urbe si sveglia per andare al lavoro. Ha una distanza spuria, poco più di 6km, snodandosi tutta all’interno del Parco del Foro Italico: arriva proprio… sulla pista dello Stadio Olimpico, in uno stadio ovviamente vuoto sugli spalti.

Così quella mattina mi viene in mente di fare una cosa. Avete presente quella coppa di polistirolo che solitamente vendono a Ponte Milvio la sera dopo ogni finale? Quell’anno ovviamente me la comprai pure io e per i primi giorni ha fatto sfoggio sulla servant in sala da pranzo, per completezza stampai pure il logo della SS Lazio e lo attaccai sulla coppa.

Ecco… la mattina della gara mi alzo alle 4 per andare anche io a correrla, ero nel comitato organizzatore e sarei dovuto essere il co-speaker quella mattina, ma dissi a tutti che quell’edizione l’avrei corsa.
Così, sfruttando anche il mio ruolo nell’organizzazione, andai a parcheggiare la mia auto su Via dei Gladiatori, praticamente all’ultimo mezzo km prima di entrare nel tunnel degli spogliatoi che poi porta sulla pista dello stadio. E lasciai nascoste nel cofano quella coppa di polistirolo e la sciarpa della Lazio.

Prima della partenza, mentre tutti eravamo accanto allo Stadio dei Marmi a finire il piccolo riscaldamento e mentre la luce del nuovo giorno cominciava a spazzare via il buio della notte, mi avvicinai al mio collega speaker dicendogli di stare molto attento al mio arrivo…

Alle 5.30 in punto la gara parte. Iniziamo a correre insieme a tanti amici, quel giorno molti laziali come me con addosso la maglia di calcio, qualche romanista idem, anche se loro erano molto più dimessi degli altri anni.

Giriamo per tutto il parco del Foro Italico e… quando arriviamo ai cancelli di ingresso dello stadio, mentre tutti vanno dritti io improvvisamente viro a destra per andare verso la mia auto. Una delle assistenti di percorso pensando in un mio errore prova a chiamarmi per indicarmi la via corretta ma… io avevo una missione da compiere: dovevo aprire l’auto e prendere la sciarpa da legarmi al braccio e quella coppa!

E… tagliai il mio traguardo in questo modo sotto Montemario con lo speaker che vedendomi comincia a ridere ed agli altoparlanti dello stadio fa rimbombare il mio nome e tutti i runners romanisti pietrificati davanti a me dopo il traguardo mentre non potevano fare altro che guardare la scena…

 

Ovviamente… non potevo non andare abusivamente sul prato dell’Olimpico, in quel punto esatto dove al 71° ci fu l’appuntamento con la storia…

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