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Caravello: “Qualcuno si assuma la responsabilità di farci capire cosa farà il calcio”

Calciomercato, l'ag. di Vecino: "Matias sta molto bene all'Inter"

Prosegue la nostra avventura nel mondo dei procuratori e dei talent scout. Dopo l’agente Luigi Sorrentino, ai nostri microfoni è intervenuto in esclusiva Danilo Caravello, agente Fifa e grande esperto di talenti giovanili a livello mondiale.

Nuovo appuntamento con la “Zona Bronzetti” alla scoperta di giovani talenti. Nella quarta puntata abbiamo parlato con il procuratore Caravello agente, tra l’altro, del difensore brasiliano della Lazio Cipriano.

L’Italia sta vivendo un periodo di grande incertezza in tutti i campi, anche in quello sportivo. Molte Nazioni a breve riprenderanno con il calcio giocato, da noi regna ancora il caos. Secondo lei come andrà a finire?

Qualcuno dovrebbe prendersi la responsabilità di decidere il futuro del nostro campionato. In altri Paesi, i Governi o le Federazioni, si sono assunti le proprie responsabilità, mentre da noi filtra ancora troppa incertezza. Nelle Nazioni dove il calcio si è fermato, i club sicuramente verranno aiutati dal Governo, cosa che non potrà accadere qui da noi. Credo sia impossibile ricominciare a giocare con il protocollo in vigore. Mi auguro che venga modificato tenendo conto dell’esigenze del calcio, ma senza sottovalutare il rischio di un nuovo contagio tra i tesserati e lo staff tecnico. Il campionato non può ripartire con l’ansia di fermarsi dopo due giornate. Sarebbe una cosa insensata proseguire con questo dispositivo medico. Un’altra cosa che mi lascia perplesso è la responsabilità penale nei confronti del medico della società. Un tesserato può essere negativo oggi al tampone e positivo tra quindici giorni e non vedo che colpa può avere in questo caso lo staff sanitario. Lo Stato o la Federazione dovrebbe uscire allo scoperto senza indugiare ancora e prendere una decisione definitiva“.

Il presidente della FIGC, Gravina, ha dichiarato possibile l’ipotesi di concludere il campionato con la formula dei play-off e dei play-out. La convince questa soluzione?

Dobbiamo essere chiari e dire che il campionato di Serie A deve ricominciare per salvare l’aspetto economico dell’intero settore. Se la competizione non  dovesse riprendere, i danni sarebbero incalcolabili anche perché il nostro Governo non può aiutare i club sotto un punto di vista economico, come accade in Francia, Spagna e Inghilterra. Il calcio italiano, come quasi sempre è accaduto, deve tirarsi fuori da solo da questa situazione. Domani andrà in scena il Consiglio di Lega ma francamente non mi aspetto novità importanti, se non quella dello stop definitivo dei campionati dilettantistici. Aspettiamo tutti con ansia l’incontro tra CTS, Governo e FIGC per vedere se l’attuale protocollo può essere modificato o meno“.

Il calciomercato risentirà di questa situazione?

Il calciomercato cambierà sicuramente, specialmente se il campionato non dovesse ripartire, potremmo assistere a trasferimenti da parte dei nostri campioni all’estero per un discorso di ingaggio e visibilità. Ci saranno meno soldi da spendere e molti club andranno in difficoltà. Mi aspetto tanti scambi tra società, anche riguardanti giocatori importanti, per mettere il bilancio in ordine“.

Il futuro di Cipriano?

Il ragazzo sta bene: è partito forte appena arrivato a Roma, poi si è un po’ smarrito ma fa parte del suo percorso di crescita. Peccato, perché prima che il campionato si stoppasse, a causa del Covid-19, stava facendo delle buone prestazioni. Lui è in prestito oneroso con diritto di riscatto e non credo che la Lazio eserciterà il diritto di acquisto con le condizioni stabilite nel precedente accordo. La speranza è quella di trovare una nuova intesa con il Santos per il trasferimento, altrimenti il giocatore tornerà in Brasile e poi si vedrà“.

 

 

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