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Lazio, Patric: “Dobbiamo rispettare il Decreto, ma c’è tanta amarezza”

Lazio, Patric come Luis Alberto... Tra barba e capelli

Il difensore della Lazio, Patric, ha parlato ai microfoni ufficiali del club.

Un momento difficile per il calcio italiano che vive settimane di ansia e incertezza sulla ripresa del campionato. Patric ha parlato a Lazio Style Radio.

“Manca poco per riprendere la vita normale, il peggio è passato per fortuna. La mia giornata è molto semplice mi alleno, parlo con i miei familiari e vedo molti film. Ho visto in due giorni tutta la Casa di Carta (ride, ndr) mi è piaciuta tanto e i risultati in tutto il mondo sono stati spettacolari. Inoltre conosco anche bene il fratellastro di Ursula, nella serie Tokyo.

Con i compagni della squadra ci sentiamo molto tramite chat, non abbiamo perso i contatti. Nel mio piccolo ho cercato di aiutare anche degli ospedali nel mio paese che per fortuna non sono stati tanto colpiti.

Mi manca il campo, la partita, i tifosi e sentire il calore della partita. Dobbiamo rispettare il decreto, ma ci sono delle cose che non capisco. Vedo la gente andare al parco, ma nello stesso tempo noi non possiamo andare in un centro sportivo grosso dedicato solo a noi. Sono sicuro che ci faremo trovare pronti quando riprenderemo. Siamo una squadra pieni di professionisti.

La vita è fatta di difficoltà, ma arrenderci sarebbe un errore. La nostra filosofia di vita deve racchiudersi nella parola: “Allegria”. Solo così usciremo fuori da questo periodo.

Sono contento dello spazio che sono riuscito a ritagliarmi. Giochiamo in modo molto più offensivo rispetto al passato. Il mio ruolo? Mi trovo molto bene a giocare nei tre, mi piace, e il mister è stato bravo a farmi capire la posizione. Non vedo l’ora di tornare a lavorare sul campo per migliorarmi ancora di più.

L’entusiasmo ci è rimasto dentro, quando ci sarà la possibilità ripartiremo senza problemi. Tutto quello che abbiamo fatto non può andare perso. Sarebbe un enorme peccato e tutti noi aspettiamo solo il giorno per ricominciare. Il mio primo gol in Serie A? Arriverà, ma il mio compito è un altro (ride, ndr).

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