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120 anni di Lazio, al Coni le celebrazioni ufficiali (live). Lotito: “Sogno di trasformare in realtà i sogni dei tifosi”

Nel Salone d’onore del Coni questa mattina si celebrano i 120 anni di Lazio. Qui gli interventi dei tanti ospiti presenti.

Celebrazioni ufficiali al Coni per i 120 anni della Lazio. Nel Salone d’onore presenti tanti ospiti e autorità del mondo della sport, non solo biancoceleste, per festeggiare l’anniversario della fondazione della polisportiva più grande d’Europa.

Igli Tare prima dell’ingresso nel palazzo del Coni (video)

 

Franco Chimenti, ex presidente della polisportiva Lazio e presidente Federgolf

“Indipendentemente dall’aspetto sportivo, la Lazio fa parte della storia di questo paese. Il fatto che siamo qui al CONI lo testimonia. In questa occasione vorrei ricordare delle persone che non ci sono più, come Felice Pulici, Giorgio Chinaglia e Tommaso Maestrelli. Indimenticabili”.

Claudio Lotito, sul palco del Salone

Ieri abbiamo aspettato la mezzanotte a Castel Sant’Angelo, un luogo scelto per ribadire che siamo la prima squadra della Capitale. C’era anche il simbolo dell’aquila. Un animale che sa di fierezza, di chi decide il proprio destino. In passato c’è stato qualche momento duro ma noi siamo la Lazio e tutti ci devono rispettare. Vinciamo in tutte le discipline con merito, senza trovare scorciatoie. Noi ci siamo e ci saremo come dimostrano oggi i nostri 120 anni di storia, che in pochi possono vantare. La Lazio rappresenta un esempio, i valori dello sport. Questo orgoglio lo dobbiamo dimostrare quotidianamente, diventando una famiglia unita che vince e perde insieme. Tutti insieme possiamo creare le condizioni per renderla ancora più grande“.

Successivamente il patron laziale, a margine dell’evento, si è intrattenuto a parlare con i cronisti presenti. Queste le sue dichiarazioni:

“Mi auguro rimanga questo spirito di gruppo, che con umiltà e sacrificio può consentire a tutti di sognare. Non sono sorpreso dei risultati. Sono un pragmatico. mi interessa riportare la possibilità di sognare ai tifosi. Speriamo di poter tradurre i sogni in realtà”.

“Dopo l’Atalanta c’è stata una presa di coscienza delle qualità dei singoli e la capacità di esistere in un gruppo dandogli forza. Il gruppo esiste grazie ai singoli, ma anche i singoli esistono grazie alla forza del gruppo. In questo contesto non si è fatto altro che dare voce alle potenzialità esistenti. Mi auguro permanga questa determinazione. Solo così si ottengono i risultati”.

“Non si tratta solo di investimenti economici. Se dovessimo fare valutazioni di questo tipo, ci siamo già confrontati con squadre che fatturano il quintuplo di noi. Ma conta avere il collante della determinazione, della ferocia agonistica e della voglia di raggiungere gli obiettivi. Non dico quali. Non bisogna proclamarli. Bisogna raggiungerli. Il mio sogno è quello di trasformare in realtà i sogni dei tifosi.

 

Nel corso della cerimonia sono stati premiati alcuni rappresentati delle Lazio scudettate del 1974 e del 2000. Wilson Oddi, Marchegiani, ma anche Bruno Giordano hanno ricevuto gli applausi della platea.

 

 

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