Resta in contatto

Giulio Cardone

Lazio-Sassuolo, CARDOPAGELLE: Immobile, il voto farà discutere

Lazio-Sassuolo, Ciro Immobile

Lazio-Sassuolo, le pagelle della sfida dell’Olimpico finita 2-2: leggi i voti e i giudizi dei biancocelesti e del tecnico Simone Inzaghi

Le mie pagelle per Lazio-Sassuolo:

Strakosha 5.5

Forse poteva fare di più nel gollonzo dell’1-1. Ma certo la deviazione di Patric lo inganna.

Patric 5.5

Il solito equivoco: Inzaghi lo sceglie perché tra i difensori è il più bravo a costruire e a spingere, non a caso provoca il rigore con un suo cross, ma un centrale deve anche saper difendere e pure stavolta in area non si dimostra freddo, anzi. Una sua deviazione contribuisce al gol di Rogerio. Pure sfortunato, va detto: commette un errore a partita e gli altri segnano. Spinta incessante sulla destra, alterna cross interessanti a scelte insensate, come nell’ultima azione, dopo il 2-2: invece di metterla dentro, la passa indietro.

Acerbi 5.5

Un ex poco emozionato e anzi sicuro di sé. L’insufficienza nasce dal gol di Berardi, dove si fa trovare nella terra di nessuno. Ma lui resta una garanzia.

Radu 4.5

Un paio di salvataggi, ma soprattutto due gravi errori sui gol: respinta maldestra nel primo, si perde Berardi sul secondo. Forse si poteva insistere su Bastos. Forse.

Marusic 5

Il primo cross fa ben sperare, invece poi ne fa altri mille e quasi tutti sbagliati. Ritrovare la forma fisica non basta, serve anche precisione nei gesti tecnici.

Parolo 5

Non giocava titolare dal 4 febbraio, si impegna come sempre ma si vede che è giù di condizione. Vorrebbe mangiarsi Abisso quando gli nega una ripartenza fischiando un suo fallo inesistente.

Milinkovic 6

Entra e subito Consigli fa un miracolo su un suo colpo di testa. Lui e Correa dovevano giocare dall’inizio. Lui, Correa, Ciro e altri 8.

Badelj 5.5

Meritava questa chance, ma francamente non la sfrutta granché. Passaggi ordinari e un tiro da posizione intrigante sparacchiato alto: con la Fiorentina, gli anni scorsi, gli abbiamo visto segnare gol più difficili, con conclusioni da fuori. Ammonito, a Milano non ci sarà.

Leiva 6

Ci mette un attimo a entrare in partita, sarà fondamentale al Meazza, sabato contro il Milan.

Luis Alberto 6

Il migliore in campo perché sempre dentro la partita, in entrambe le fasi. Strepitosi i suoi due assist che Ciro non sfrutta. Sfortunato quando un destro chirurgico finisce fuori di un atomo.

Lulic 6

La sua classica partita fatta di mille cose, sempre sull’altalena tra errori e cose giuste. Non ci è piaciuto quando non è riuscito a fermare Boga nell’azione dell’1-1. Preziosissimo, invece, quel gol all’ultimo secondo.

Caicedo 5

Voleva sfondare a spallate quel pullman che De Zerbi ha piazzato davanti alla porta. Ma alla fine il panterone non riesce a graffiare.

Correa 6

Mi fa sempre male non vederlo in campo dall’inizio, soprattutto in queste partite dove gli spazi devi andarteli a creare con dribbling, fantasia e tecnica. Appena entrato sembrava immarcabile, peccato che al tiro sia come sempre fiacco. Comunque bisogna puntare su di lui.

Immobile 5.5

Magari questo voto farà discutere, visto che ha colpito un palo esterno, segnato un gol su rigore e confezionato l’assist per Lulic. Ma il mio Ciro, il goleador implacabile che l’anno scorso ha segnato 41 gol, non può sprecare quelle due occasioni per il 2-1. E siccome questa partita dovevi vincerla, non solo pareggiarla, gli errori diventano ancora più pesanti. È nervoso e ha perso sicurezza davanti alla porta: la ritroverà, perché il popolo laziale gli starà vicino. Sempre.

Inzaghi 5

Facile dirlo col senno di poi, ma Correa e Milinkovic sarebbero stati importanti dal primo minuto, per sbloccare la partita già nel primo tempo. Poi forse si poteva inserire subito a inizio ripresa Sergej al posto di Badelj, spostando Parolo nel ruolo del croato. Con gli imperfetti però non si va da nessuna parte. Bisogna ritrovare in fretta la Lazio fantasy che ci ha fatto sognare. Forza Simone, proviamo a vincere al Meazza contro il Milan sabato prossimo: in Serie A non riesce da 30 anni, ma tu sei l’uomo dei sogni e puoi farcela.

7 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
7 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Ultimo commento: "sformavo i suoi scarpini PUMA"

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Ultimo commento: "Noi tifosi non conosciamo mai bene un giocatore sotto il profilo umano e personale. Né si può giudicare la vita privata di nessuno tantomeno di un..."
Advertisement

Altro da Giulio Cardone