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Lazio, la rinascita del bel Patricio

Lazio, Patric

Lazio, il nostro amico Max883 racconta il riscatto di Patric

Siviglia – Lazio, mercoledì 20 febbraio 2019. Al minuto 49 Joaquin Correa prende il posto di Patric, per cercare di recuperare lo svantaggio che i biancocelesti hanno nei confronti dei padroni di casa.

Lo spagnolo esce scuro in volto e si avvia verso gli spogliatoi: saluta a malapena il suo compagno ed evita totalmente la panchina, dove verrà riportato pochi secondi dopo da Inzaghi e il suo vice, che nel frattempo lo avevano inseguito nel tunnel.

Alla fine la Lazio non riuscirà a recuperare lo svantaggio accumulato tra andata e ritorno, visti anche i molti infortunati con cui aveva affrontato l’impegno. Ma l’attenzione è tutta rivolta verso quel gesto di stizza dello spagnolo ex Barça.

Le critiche dopo il comportamento di Siviglia

Parte il tam tam tra radio e social, i commenti non sono molto teneri. Questo gesto cancella in un secondo la simpatia che negli ultimi anni aveva circondato il ragazzo, addirittura pagine Facebook come Laziocrazia lo innalzano a “idolo assoluto”, giocando sul suo essere “mascotte” della squadra e anche sulla sua bellezza da componente di una boy band anni ’90.

Le sue esultanze solitarie, entrate nel cuore di quei tifosi che vedono in lui un giocatore con molte lacune ma tenace e volenteroso, vengono messe da parte. In una situazione del genere, qualsiasi altro allenatore avrebbe messo il giocatore in naftalina, aspettando il calmarsi delle acque per poi riproporlo in campo.

Il primo riscatto contro il Milan

Ma la Lazio in panchina ha uno che di sfuriate verso gli allenatori se ne intende (citofonare Casa Mancini o Casa Rossi). Ed ecco che Inzaghi lo rimette in campo soltanto una settimana dopo. E non in una partita qualsiasi, ma in un Lazio-Milan semifinale di Coppa Italia.

La risposta dello spagnolo (fischiato nel momento delle formazioni) è da giocatore vero: difende, attacca, non lascia spazio ai suoi avversari e allo stesso tempo si propone in avanti con ottime discese che creano problemi alla retroguardia rossonera. Si prende l’applauso del mister, dei suoi compagni e anche i timidi applausi di un pubblico che un’ora e mezza prima era sorpreso e spaventato dalla scelta di Inzaghi.

Tutto sembra ripartire, i tifosi piano piano cercano di dimenticare il gesto di Siviglia. Aiutati in questo anche dalla vittoria nel derby, in cui Patric fa da spettatore, complice il ritorno di Radu dalla squalifica e di Bastos.

La sorpresa contro la Fiorentina

La settimana dopo il derby si va a Firenze: tutti ci aspettiamo la conferma in blocco della difesa che tanto bene aveva fatto con i giallorossi, ma è proprio qui che Inzaghi sorprende tutti. Lascia Bastos in panchina e – accompagnato dallo scetticismo di tutto il mondo Lazio – ripropone Patric titolare. La prestazione è da applausi, forse anche meglio di quella di Coppa Italia: la presenza dello spagnolo permette alla squadra di attaccare con due vere ali a destra e in fase difensiva permette la tanto desiderata (dai tifosi) difesa a 4.

Il risultato non sorride ai biancocelesti, ma incorona lo spagnolo come uno dei migliori in campo, anche meglio dei suoi due compagni Acerbi e Radu che si ritrovano “colpevoli”nel gol del pareggio viola.

Gli applausi contro il Parma, nonostante quell’errore

Arriviamo a Lazio-Parma, stadio bellissimo, tifo meraviglioso. Una Lazio che come per magia sembra essere tornata quella dello scorso anno e che a fine primo tempo è avanti per 4-0. Si fa fatica a trovare un migliore in campo: c’è il ritorno di Magic Luis, la forza di Sergej, la corsa di Marusic. Ma soprattutto c’è di nuovo lui, Patric, in quella che secondo me è la sua migliore prestazione da quando veste la maglia della Lazio: discese, chiusure, cross, parte integrante del meraviglioso terzo gol della Lazio. Tutto sembra terminare in gloria per il giovane spagnolo, che si riprende tutti gli applausi che aveva perso un mese fa.

Al minuto 77 la frittata: un suo passaggio sbagliato porta al gol della bandiera gialloblù, il ragazzo è disperato, la testa bassa nonostante gli incoraggiamenti dei suoi compagni. In cuor suo, forse ha paura della reazione dello stadio che, capendo il momento, si scioglie in un grande applauso nei suoi confronti. Applausi che cancellano Siviglia e fanno ricominciare una nuova vita di Patric alla Lazio, una vita che speriamo che continui sulla falsariga di quest’ultimo periodo con ottime prestazioni e grandissimo impegno.

Perché, ricordiamoci tutti: “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che è Patric”.

Viva la Lazio.

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Sicuramente è migliorato…ma proprio non riesco a vederlo nella Lazio…secondo me un discreto giocatore in serie B

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Lui sta giocando molto meglio di prima Il problema è che una cavolata gli scappa sempre e se sta 4 0 ok

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Cioè state dicendo che solo io non lo posso vedere? E se con il Parma il risultato stava ancora sullo 0 – 0? Dopo la partita di Coppa con me ha chiuso

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