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Calciomercato, Cholismo e non solo: 5 domande a Fabrizio De Vecchi

Lazio, Simeone

Inauguriamo la nuova rubrica di calciomercato dedicata alla memoria di Ernesto Bronzetti.

Questa nuova rubrica di calciomercato si chiama “Zona Bronzetti” in omaggio a Ernesto Bronzetti, forse il più famoso e abile manager di calciomercato di sempre, scomparso il 2 febbraio 2016.

L’idea dietro questa nuova rubrica

Consulente di mercato di Florentino Perez e Adriano Galliani per una vita, Ernesto è stato – tra l’altro – il regista del trasferimento di ben sette Palloni d’Oro, da Ronaldo e Ronaldinho a Kakà, Figo e Rivaldo.

Per me ha rappresentato una fonte imprescindibile e inesauribile di notizie per quasi 20 anni: se esiste il “cardomercato” è soprattutto grazie a lui, al mio grande e vulcanico amico “Bronz”. In questo spazio, quindi, racconteremo retroscena e storie di calciomercato e intervisteremo personaggi legati a quel mondo un po’ pazzo ma terribilmente affascinante.

5 domande a… Fabrizio De Vecchi

Partiamo con quello che considero, tra i mediatori internazionali, il suo erede naturale sull’asse Italia-Spagna, Fabrizio De Vecchi, non a caso uno dei più stimati operatori di mercato a livello mondiale. La grande sfida tra Juve e Atletico Madrid è l’occasione per le nostre 5 domande.

La Juve può farcela a ribaltare il 2-0 dell’andata?

“La Juve ha tutto per farcela. Soprattutto un uomo che si chiama Cristiano Ronaldo, un fuoriclasse assoluto che è stato preso per questo. Lui deve segnare e decidere partite così. Certo, non si parte da una situazione facile, il 2-0 è pesante, ma credo che la rimonta sia possibile. Fondamentale non subire gol, poi Ronaldo può fare la differenza”.

Qual è il segreto del Cholismo secondo te?

“Il senso di appartenenza. Grazie a questo Simeone riesce a creare un ambiente dove tutti credono nel progetto. Non solo i giocatori, ma anche la società e i tifosi. E si vede chiaramente in campo e fuori. Poi il cholismo è tanto altro: sacrificio, tattica, preparazione atletica, gestione del gruppo e ovviamente la proverbiale grinta”.

La consideri una sfida decisiva per il futuro di Allegri?

“Non credo, anche perché non mi sembra che la sua Juve stia andando male in campionato. Ha vinto tanti scudetti, si appresta a conquistarne un altro, ha portato due volte i bianconeri in finale di Champions, non credo proprio che questa partita possa decidere il suo futuro. Poi è chiaro che a giugno mister Allegri e la Juve faranno le loro scelte, ma la valutazione per entrambi non sarà certo legata a una sola gara”.

Secondo te, Cristiano Ronaldo resterà alla Juve?

“CR7 non credo vada via, è un giocatore troppo importante sia dal punto di vista sportivo che del marketing. In più, penso Cristiano sia felice a Torino e la Juve sia altrettanto contenta di averlo con sé. Poi certo, nel nostro settore tutto è possibile”.

L’ultima: come vedi lo scambio, di cui tanto si parla, tra Icardi e Dybala?

“Da osservatore esterno, in questo caso, dico che è molto difficile che possa succedere…”.

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